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11 giu 2022

Il sottopasso è ancora allagato: anfibi e stivali per attraversarlo

Dopo acrobazie e passerelle, si è arrivati ai vigili del fuoco costretti a fornire aiuti ai passeggeri dei treni

11 giu 2022
Ecco come è ancora ridotto il sottopasso di Torrette
Ecco come è ancora ridotto il sottopasso di Torrette
Ecco come è ancora ridotto il sottopasso di Torrette
Ecco come è ancora ridotto il sottopasso di Torrette
Ecco come è ancora ridotto il sottopasso di Torrette
Ecco come è ancora ridotto il sottopasso di Torrette

Se scrivessimo un libro, il titolo verrebbe facile: "Le cronache di un sottopasso alla deriva". E giovedì sera è stata scritta una pagina tutta nuova, perché l’impianto della stazione ferroviaria di Torrette è tornato sott’acqua, complice la pioggia caduta in giornata, e soltanto l’intervento dei vigili del fuoco ha permesso ai passeggeri del treno di attraversarlo. In che modo? I pompieri hanno fornito anfibi e stivali agli utenti, che così hanno evitato di inzupparsi fino alle ginocchia e hanno camminato comodamente nell’enorme pozza d’acqua che si è formata al centro della struttura, rendendo per l’ennesima volta vano l’utilizzo della passerella in legno fatta installare dal Comune. Le comiche, in buona sostanza. Ma da ridere c’è ben poco. Ed in effetti i torrettani continuano a protestare per lo stato indecente di quel sottopasso, che sistematicamente si allaga quando piove in abbondanza. Le rassicurazioni, i solleciti alle Ferrovie (ente proprietario del tunnel), le speranze di assistere a dei lavori entro l’inizio della stagione balneare (di quale anno non si sa) ormai non bastano più ai cittadini. Che al contrario hanno visto un ammodernamento della passerella l’indomani (ieri). Ovvero il camminamento in legno è stato sostituito in alcuni punti, rialzato e spostato sul lato opposto. Ma appare evidente che quando la fogna si occlude e l’acqua non riesce a defluire, quel passaggio è e sarà sempre inutilizzabile, almeno finché il collettore non sarà deviato fuori dall’impianto. Intanto si è passati dai cittadini acrobati, che aggrappati allo scorrimano cercavano di non finire nelle pozze, a quelli che facevano parkour sulle travi messe in un primo momento, fino alla passerella che accerchiata dall’acqua appare più una zattera. Una zattera alla deriva. L’ultima pagina scritta giovedì è quella del passaggio, quasi a nuoto, con gli anfibi. Ma siamo sicuri sarà l’ultima?

Giacomo Giampieri

© Riproduzione riservata

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