GIACOMO GIAMPIERI
Cronaca

In bici per 4mila chilometri "Viaggio verso Santiago per ritrovare me stesso"

La scelta di Cosimo "Mimmo" Russano, poliziotto anconetano di 60 anni "Avevo voglia di stare un po’ con me stesso, in questi anni a volte mi sono perso".

In bici per 4mila chilometri  "Viaggio verso Santiago  per ritrovare me stesso"

In bici per 4mila chilometri "Viaggio verso Santiago per ritrovare me stesso"

di Giacomo Giampieri

Un mese dall’inizio dell’avventura, la metà dei 4mila e rotti chilometri macinati in sella alla sua inseparabile due ruote. Dal colle del Guasco a Santiago de Compostela, attraversando mezza Italia, la Francia e approdare fino in Spagna. Cosimo ‘Mimmo’ Russano, 60 anni, poliziotto, è partito lo scorso 28 maggio dalla cattedrale di San Ciriaco, abbracciato da familiari e compagni dell’associazione Ciclistica Anconitana, e lo ha fatto in solitaria per vivere un’esperienza unica e - raccontava allora - compiere "un viaggio per ritrovare se stesso". È ormai prossimo alla pensione, Mimmo, e sentiva la necessità di muoversi in bicicletta, la sua grande passione, in un viaggio che potesse essere anche di spiritualità, colori, paesaggi e sapori. Alternativi rispetto alla consolidata routine quotidiana. "Lo avevo organizzato da tanto tempo – ha raccontato agli amici alla partenza – Non soltanto, però, perché vado in pensione. Vorrei stare un po’ con me stesso, a volte mi sono perso in questi anni. Voglio vedere posti belli, conoscere nuove persone, fare nuove esperienze". E così, salutata la sua numerosa famiglia, ha inforcato la bici, carica di bagagli e sogni, muovendo in direzione di Saint Jean Pied de Port, proprio dove inizia il celebre cammino che è meta di pellegrinaggi da tutto il mondo e dove vi arriverà tra pochi giorni. Con l’obiettivo di percorrere più di 4mila chilometri in due mesi. "Mi sto divertendo, mi piace. È un’esperienza entusiasmante – spiega ancora Mimmo con un messaggio vocale al Carlino – Devo dire che mi prendo anche qualche giorno di riposo". Senza andare troppo in sofferenza, insomma. Perché le tappe sono state strutturate tra gli 80 e i 100 chilometri giornalieri. Mimmo, da uomo di mare, appena può sceglie "l’angolo" più vicino possibile alla costa per ristorarsi e trascorrere la notte in una struttura che prenota di volta in volta. Lunedì scorso, 19 giugno, era pressoché arrivato al giro di boa del percorso. "Questo viaggio mi sta arricchendo molto – continua il poliziotto – È completamente diverso rispetto agli standard tradizionali, si ha la possibilità di gestire i tempi". E lui, da inesauribile curioso qual è, ogni scorcio che lo colpisce lo deve immortalare: "In bici posso fermarmi ovunque, quando voglio. Tiro fuori il cellulare e scatto una foto, mi rimetto in sella e dopo 20 metri mi ritrovo nella stessa situazione. Fondamentalmente non mi corre dietro nessuno, conosco l’obiettivo finale, ma voglio godermi ciascun momento. Sono tranquillo e mi sto anche rilassando. L’importante è riuscire a prenotare l’albergo per il giorno dopo". Dove vi arriva, tappa dopo tappa, alle 17.30 circa. Poi inizia la serata di relax. E al mattino si riparte verso Santiago. Buona pedalata, Mimmo Russano.