La scrittrice Roberta Mazzarini è stata ricoverata in ospedale: non si era vaccinata perché malat in dubbio per la sua malattia
La scrittrice Roberta Mazzarini è stata ricoverata in ospedale: non si era vaccinata perché malat in dubbio per la sua malattia
di Sara Ferreri "Non ero vaccinata non perché non lo volessi ma per una serie di dubbi dovuti solo alla mia malattia, dubbi per i quali non ho trovato risposte rassicuranti. Poi però ho preso il Covid e ho vissuto un incubo: se tornassi indietro farei il vaccino". A parlare è Roberta Mazzarini, di Poggio San Marcello, nota per la sua attività di scrittrice. Nei giorni scorsi è stata dimessa dal reparto Covid dell’ospedale Carlo Urbani dove è stata ricoverata per dieci giorni dopo aver beccato una brutta...

di Sara Ferreri

"Non ero vaccinata non perché non lo volessi ma per una serie di dubbi dovuti solo alla mia malattia, dubbi per i quali non ho trovato risposte rassicuranti. Poi però ho preso il Covid e ho vissuto un incubo: se tornassi indietro farei il vaccino". A parlare è Roberta Mazzarini, di Poggio San Marcello, nota per la sua attività di scrittrice. Nei giorni scorsi è stata dimessa dal reparto Covid dell’ospedale Carlo Urbani dove è stata ricoverata per dieci giorni dopo aver beccato una brutta polmonite da virus. Contagiato anche il marito, vaccinato al contrario di lei, ma con conseguenze meno gravi. Tutto per Roberta, che da anni combatte con una malattia autoimmune, è partito con un dolorissimo ascesso: un primo e poi un secondo accesso al pronto soccorso del Carlo Urbani dove è rimasta alcune ore assieme al marito in attesa di esami diagnostici. Rinviata a casa dopo cinque giorni si sono manifestati i sintomi e così Roberta è stata ricoverata: "Al reparto Covid ho trovato un’assistenza eccezionale – spiega – e devo ringraziare in maniera particolare il dottor Mauro Braconi che ha messo in moto tutto fino a che l’equipe di Fabriano non è venuta a Jesi per sottopormi ad intervento chirurgico per l’ascesso. Nel frattempo ho combattuto la battaglia contro il Covid che potrei aver preso in ospedale, non avendo frequentato altri posti né ricevuto visite nella nostra casa di campagna nei giorni precedenti. Vista la malattia autoimmune che mi affligge è stato molto più difficile affrontare gli effetti di questo terribile virus. I medici dell’Usca sono stati eccezionali e grazie anche a loro sono stata ricoverata in tempo per superarlo".

Ma perché non si era vaccinata? "Essendo afflitta da malattia autoimmune e avendo alcune allergie nessuno mi ha caldeggiato il vaccino né mi ha indicato la strada da seguire e cioè la somministrazione in sicurezza in ospedale. Io prendo farmaci immunosoppressori e il vaccino avrebbe stimolato il sistema immunitario. Ora per fortuna al reparto Covid mi hanno indicato la strada da seguire per la vaccinazione che sicuramente effettuerò tra 3 o 6 mesi. Ho scoperto così come sia importante essere seguiti da medici competenti che indicano la giusta strada da intraprendere in questa pandemia così difficile".

Roberta Mazzarini, autrice di due libri di successo tra cui ‘Florence’, si è affidata alla lettura in questi giorni di convalescenza e in particolare alle pagine (‘Non chiamatemi eroe né angelo bianco’) scritte proprio da Annalisa Strappini un’operatrice sanitaria del Carlo Urbani.