Inchiesta ’Oro Nero’, fissata l’udienza: "Daremo contenuti utili al giudice"

Risultano indagate 18 persone e la raffineria Api che spiega: "Finalmente questa data, pronti a sviscerare le cose".

Inchiesta ’Oro Nero’, fissata l’udienza: "Daremo contenuti utili al giudice"

Inchiesta ’Oro Nero’, fissata l’udienza: "Daremo contenuti utili al giudice"

Il gup Francesca De Palma ha fissato per il 18 gennaio 2024, alle 9.30, l’udienza preliminare per l’incidente al serbatoio Tk61 avvenuto l’11 aprile 2018. Risultano indagate 18 persone e la stessa raffineria. Le indagini erano state effettuate dai carabinieri del Noe e chiuse nello scorso luglio. Disastro ambientale, gestione illecita di ingenti quantitativi di rifiuti speciali, getto pericoloso di cose, lesioni personali a carico dei cittadini i reati contestati a vario titolo. Ma ci sono anche delitti contro la pubblica amministrazione, la violazione della normativa sulla gestione degli impianti a rischio di incidente rilevante e la responsabilità amministrativa degli enti nei confronti della società Api Raffineria spa. L’inchiesta ‘Oro Nero’ dal pm di Ancona Irene Bilotta era partita dopo che i cittadini di Falconara avevano avvertito fortissime esalazioni maleodoranti l’11 aprile 2018. Erano stati complessivamente 1.052 i falconaresi che si erano recati alla Tenenza dei carabinieri per denunciare l’accaduto. Le esalazioni erano state provocate dalla "fuoriuscita di una nuvola di gas idrocarburici per l’inclinazione del tetto galleggiante del serbatoio di Api raffineria con conseguente percezione di forti e prolungati miasmi da parte della popolazione della zona, oltre al serio pericolo per la sicurezza derivante dal rischio di esplosioni", spiegava il Noe in una nota. Ieri, una volta appresa la notizia dell’udienza preliminare, anche l’azienda ha detto la sua: "Finalmente dopo più di cinque anni dall’avvio delle indagini è stata fissata l’udienza preliminare e siamo pronti a sviscerare nel processo tutti i temi che siamo certi daranno un contributo molto utile alle valutazioni del giudice – hanno fatto sapere dalla raffineria Api –. Temi che invece non siamo mai riusciti a rappresentare nel corso delle indagini anche per una, a nostro avviso, poca considerazione da parte degli inquirenti del principio del contraddittorio che le regole codicistiche utilizzate nello svolgimento delle indagini avrebbero richiesto. Noi abbiamo tuttavia fornito comunque la massima collaborazione durante le indagini e attendiamo adesso fiduciosi che si compia l’iter giudiziale che ci apprestiamo ad affrontare con estrema serenità".