Immediatamente sono partite le indagini per ricostruire l'accaduto
Immediatamente sono partite le indagini per ricostruire l'accaduto

Ancona, 23 gennaio 2020 - Esce di casa per andare al circolo ’14 febbraio’, al Piano, ma forse a causa di un malore cade in strada, viene investito da un furgone in piazzale della Libertà e muore sul colpo a due passi da casa. La vittima, Gianni Volterra, aveva 80 anni e abitava in via Bocconi. Al momento dell’incidente, verso le 17,30 di ieri, stava andando a prendere l’autobus alla fermata di via Martiri della Resistenza, quando è finito in strada a causa di un malore. Le ruote posteriori del furgone poi lo hanno travolto al capo, uccidendolo. Sull’esatta dinamica dell’incidente, tuttavia, sono in corso le indagini della polizia locale che ha ascoltato il conducente del mezzo.

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Immediato l’intervento delle ambulanze della Croce Rossa e del 118, ma ai sanitari non è rimasto altro da fare che accertare il decesso a causa di un gravissimo trauma alla testa. Strazianti le scene di dolore da parte dei familiari giunti sul posto. Il primo ad arrivare in piazzale della Libertà è stato il nipote che stava passando per caso e si è accorto che la persona distesa senza vita sotto il telo era suo nonno. Con ogni probabilità la vittima non è stata travolta dal furgone, il quale infatti non presentava alcun segno o danno alla carrozzeria.

Oltre all’ipotesi del malore, e la successiva caduta dal marciapiede sulla strada, non è da escludere neppure che il pensionato possa essere inciampato cadendo sull’asfalto proprio mentre transitava il mezzo. Il conducente del mezzo, dipendente di una ditta che si occupa di rivestimenti nautici in provincia di Fermo, è stato portato all’ospedale di Torrette per essere sottoposto al controllo alcolimetrico di rito. Al di là della dinamica e delle cause della morte di Gianni Volterra, una cosa è certa, la segnaletica, sia orizzontale che verticale, in quel tratto molto trafficato in ogni momento della giornata, è piuttosto scadente.

Le strisce a terra consumate e i cartelli non adeguati. Resta da capire, infatti, se il furgone potesse trovarsi in quella corsia che immette alla rotatoria di piazzale della Libertà o se lì possono transitare esclusivamente i bus, i taxi e i mezzi di soccorso o della polizia. Insufficiente, in quel punto, anche la visibilità. Dall’inizio dell’anno in provincia di Ancona questa è la vittima numero 4 della strada provocata da altrettanti investimenti. Oltre al duplice omicidio stradale di Senigallia ricordiamo il pensionato travolto in via Conca a Torrette, oltre ad una 56enne gravissima dopo essere stata investita in via Marchetti.