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23 apr 2022

Investito e ucciso, 37enne verso il processo

Massimiliano Biagioli, 43 anni anconetano, il 3 agosto del 2021 andava a trovare un amico al campeggio di Porto Potenza Picena

Massimiliano Biagioli aveva attraversato la strada regolarmente per raggiungere il campeggio quando un’auto lo travolse e lo uccise
Massimiliano Biagioli aveva attraversato la strada regolarmente per raggiungere il campeggio quando un’auto lo travolse e lo uccise
Massimiliano Biagioli aveva attraversato la strada regolarmente per raggiungere il campeggio quando un’auto lo travolse e lo uccise

Andava a trovare un amico al campeggio quando una Seat Ibiza lo investì. Morì sul colpo Massimiliano Biagioli, 43 anni, anconetano. L’incidente, avvenuto di sera, risale al 3 agosto dello scorso anno, a Porto Potenza Picena. La Procura di Macerata ha chiesto il processo per il conducente della vettura che lo travolse, sulla statale Adriatica, un tratto poco illuminato. Si tratta di un 37enne di Potenza Picena accusato di omicidio stradale. Già fissata per lui l’udienza preliminare, al 20 luglio, al tribunale di Macerata. Il giovane è ad un passo dal rinvio a giudizio.

Biagioli lavorava come corriere per Bartolini e quella sera, in piena estate, aveva deciso di andare a trovare un suo caro amico al Camping Regina. I due si erano appena sentiti al telefono quando il 43enne aveva parcheggiato l’auto e doveva solo attraversare la strada per arrivare al campeggio ma non ci riuscì. Dopo l’incidente fu aperta una indagine, coordinata dal pubblico ministero Claudio Rastrelli. L’automobilista fu sottoposto all’alcol test che diede esito negativo. Non aveva bevuto ed era lucido. Il suo nome P. T., fu subito iscritto sul registro degli indagati come atto dovuto. Il punto in cui avvenne l’investimento era all’altezza del chilometro 331, proprio a pochi passi dall’ingresso del camping. La vittima stava proprio raggiungendo a piedi la struttura per andare a trovare l’amico che si trovava lì in vacanza quando l’indagato, che procedeva in direzione nord, alla guida della sua Seat Ibiza, "per colpa consistita in negligenza, imperizia e imprudenza, nonché nell’inosservanza delle norme del codice della strada (in particolare l’art. 141), lo investiva, causandone la morte" ha scritto il magistrato nella richiesta di rinvio a giudizio. Il 43enne fu caricato sul cofano, urtò con violenza contro il parabrezza dell’auto, infrangendolo, e fu sbalzato sull’asfalto riportando lesioni fatali, in particolare un gravissimo trauma cranico e toracico. Morì sul colpo lasciando nella disperazione i suoi cari. Biagioli ha lasciato il padre e la sorella che a livello legale si sono affidati, attraverso il consulente Andrea Poliverini, allo Studio3A-Valore specializzato nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini. Lo studio ha già chiuso la questione risarcitoria con la compagnia di assicurazione della vettura per i propri assistiti che sono stati risarciti. Ora i congiunti della vittima si aspettano una risposta anche dalla giustizia penale. I rilievi dell’incidenti furono eseguito dalla polizia stradale di Camerino.

ma. ver.

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