La città piange Raffaele Fogliardi "Una guida illuminata per lo sport"

Il suo nome è da sempre legato alla nota farmacia sanitaria che dal Viale si era spostata in via Isonzo. E’ stato uno dei volti storici dell’associazione arbitri per l’atletica leggera. I funerali si terranno stamattina.

Si è spento l’altro ieri all’età di 87 anni Raffaele Fogliardi, per tutti ‘Fefo’. Un cognome, Fogliardi, legato alla notissima farmacia sanitaria, che dopo un primo periodo all’inizio di viale della Vittoria si era trasferita in via Isonzo, dove tutt’ora si trova. Personaggio molto conosciuto, ‘Fefo’, anche perché è stato uno dei volti storici dell’AIA Ancona, Associazione Italiana Arbitri – Sezione ‘Fabio Monti’. Arbitro (di atletica leggera) benemerito dal 2008, Fogliardi ha ricoperto per diverse stagioni sportive l’incarico di componente del collegio dei revisori. Era amato e stimato da tutti coloro che avevano occasione di incontrarlo, tanto nel suo negozio quanto sui campi di gioco. Non per niente sul manifesto funebre compare la scritta: "Chi lo ha conosciuto, gli ha voluto bene".

Sulla pagina Facebook dell’AIA Ancona, il consiglio direttivo, gli associati e il presidente Fabrizio Ricciardi mandano un "abbraccio sincero a tutta la famiglia e al nipote Antonio". E’ proprio a Facebook che tanti affidano il proprio ricordo di Fogliardi, che lascia la moglie Maria Grazia, il figlio Roberto e due nipoti. Leonardo Puliti scrive: "Una bella persona, prima che un bravo arbitro, e un bravo osservatore. Condoglianze alla famiglia". Giancarlo Trapanese, noto giornalista e scrittore, inizia il suo ‘messaggio’ all’amico scomparso con un "Eh no... caro Fefo questa gara non la dovevi perdere". Poi ricorda "soprattutto l’amico-rivale dei tempi dell’atletica. Quante gare condivise, quanta leale e affettuosa rivalità Endas.-Pro patria, Sigillo-Ceramica Adriatica, quanti conteggi e strategie quanta passione. Hai portato al campo intere generazione di giovani". Luigi Dusmet definisce Fogliardi "una colonna portante dell’atletica anconetana, cui, noi ragazzi del ‘45 ed anni successivi, dobbiamo moltissimo. Una guida illuminata per lo sport della nostra città. Che il viaggio ti sia lieve".

"Un uomo con grande passione e amore vero per lo sport", aggiunge Leonardo Boldrini. Ma la testimonianza più toccante sta forse nelle due semplici parole che il figlio Roberto ha messo sopra la foto del padre, ritratto sulla spiaggia di Portonovo un po’ in lontananza, mentre cammina tra sdraio e ombrelloni chiusi: "Ciao Babbo". I funerali saranno celebrati questa mattina (ore 10.30) nella chiesa di Santa Maria dei Servi.

r. m.