La polemica per le pietre «ingiallite» in piazza Pergolesi: saranno utilizzate anche in corso Matteotti
La polemica per le pietre «ingiallite» in piazza Pergolesi: saranno utilizzate anche in corso Matteotti
"La pietra già collocata in piazza Pergolesi non è stato un errore ed è tutt’altro che ingiallita". Così l’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Renzi ieri in aula incalzato dalla consigliera Pd Emanuela Marguccio. Nessun dietrofront dunque, nonostante le critiche ed osservazioni di alcuni esperti e del progettista Andrea Marasca che suggeriva un’arenaria diversa, più omogenea sul tipo di pavimentazione da posare lungo corso Matteotti. "La pietra arenaria scelta chiamata pietra di Gorgoglione...

"La pietra già collocata in piazza Pergolesi non è stato un errore ed è tutt’altro che ingiallita". Così l’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Renzi ieri in aula incalzato dalla consigliera Pd Emanuela Marguccio. Nessun dietrofront dunque, nonostante le critiche ed osservazioni di alcuni esperti e del progettista Andrea Marasca che suggeriva un’arenaria diversa, più omogenea sul tipo di pavimentazione da posare lungo corso Matteotti.

"La pietra arenaria scelta chiamata pietra di Gorgoglione - ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici, Roberto Renzi – è originaria della Lucania, detta anche pietra di Matera. È una delle pietre naturali considerate più importanti nell’utilizzo per le pavimentazioni dei centri storici ed è stata individuate per le sue peculiarità. Si presenta con delle varianti color giallo ocra che tende a terra bruciata e grigio cenere e sfumature più brune. E’ la sedimentazione nel tempo di materiali soprattutto sabbie. Ha queste caratteristiche che sono messe maggiormente in mostra dalla pioggia e dal sole. Non è, quindi, una pietra ‘difettosa’ che ingiallisce. Il progetto originario prevedeva addirittura l’utilizzo della pietra di Trani, bianca, ma che non sarebbe stata coerente con i nostri centri storici per la sua colorazione come evidenziato dalla Soprintendenza", ha concluso.

Nessun dietrofront nemmeno sull’ampiezza delle lastre, nonostante l’architetto Sergio Morgante, progettista di piazza Federico II abbia parlato di errore nel non scegliere pietre di dimensioni più ridotte.

"Le opinioni sono tutte rispettabili – ha replicato l’assessore Renzi rispondendo al consigliere Samuele Animali – ma sostenere che si sia fatto un errore mettendo in discussione l’operato di progettisti e della commissione che ha valutato tutte le scelte è irrispettoso nei confronti degli altri esperti. Quella di passare dall’uso di blocchetti alle lastre è stata una precisa scelta, che implica che si intende passare a uno spazio pedonale e centrale che è il salotto buono città. Una scelta primaria e fondamentale". L’assessore Renzi ha riferito come i danneggiamenti sulla pietra a cui faceva riferimento anche la consigliera Marguccio siano dovuti ad un "utilizzo non attento del nostro centro".

"Abbiamo trovato anche fiammate di petardi sulla pietra" ha rivelato Renzi. "Se parliamo di sostituire le lastre non è per mettere in dubbio la qualità della pietra ma per l’effetto macchia, esteticamente sgradevole" ha ribattuto la consigliera Marguccio.

Sara Ferreri