PIERFRANCESCO CURZI
Cronaca

La prima di Picciafuoco: "Piazza della Libertà, iniziamo togliendo tutto. Ecco l’Ancona del futuro"

L’architetto scelto dal sindaco Silvetti come consulente esterno si presenta "Sono un urbanista e darò delle linee guida: ma con me si vola alto".

La prima di Picciafuoco: "Piazza della Libertà, iniziamo togliendo tutto. Ecco l’Ancona del futuro"
La prima di Picciafuoco: "Piazza della Libertà, iniziamo togliendo tutto. Ecco l’Ancona del futuro"

Indicazioni tecniche, condivisioni politiche e fase di ascolto. L’architetto Riccardo Picciafuoco ha tradotto così il suo ruolo di consulente esterno al ‘decoro’ della giunta. Nella seduta della Commissione ieri pomeriggio Picciafuoco ha presentato ufficialmente il suo incarico a tempo: 90 giorni per la prima fase, dal 24 ottobre scorso (data della firma dell’incarico) a gennaio 2024, poi la preparazione di un documento preliminare di fattibilità prima dell’affidamento dei bandi per i singoli interventi. Si parte da piazza della Repubblica, con l’obiettivo, fondi permettendo, di allargare gli interventi ad altre piazze, Pertini e Cavour in primis, e comunque in aree che fanno parte del collegamento ‘da mare a mare’, dal porto al Passetto. Dalla piazza del teatro via tutto, chiuso il transito su largo Sacramento e postazione taxi spostata forse all’ingresso del porto dello scalo Vittorio Emanuele.

Picciafuoco e l’assessore di riferimento, Daniele Berardinelli, hanno declinato un nuovo concetto di ‘decoro’ che in realtà somiglia squisitamente ad aspetti urbanistici. Nelle due ore scarse di lavoro della commissione sono emerse le linee guida dell’incarico esterno che la giunta di centrodestra di Ancona ha affidato a Picciafuoco (lo ricordiamo, alle elezioni Comunali del 2018 candidato consigliere per Altra Idea di Città, sinistra). C’è ancora qualche zona d’ombra su questo che lo stesso Picciafuoco ha provato a chiarire: "Con me si vola un po’ più in alto del semplice arredo urbano. Non mi occuperò di sfalci d’erba o marciapiedi rotti – ha detto il professionista e a lungo dentro il Parco del Conero – Preferisco usare i termini di cura e qualità urbana. Il mio compito sarà quello di indirizzare il lavoro dei progettisti, fornire le idee e inserirle dentro una cornice. Io sono un urbanista, il mio è un approccio progettuale, analizzare le linee guida per disegnare una città ideale, l’Ancona del futuro. Dopo anni di interessanti iniziative, penso alle pedonalizzazioni, la città si è chiusa, seduta e accontentata".

Picciafuoco è un tecnico ma ragiona già da politico, dimenticando gli interventi degli ultimi 15-20 anni, a partire dal Porto Antico fino ai lavori al Passetto e piazza Cavour, la più bella della città eppure da modificare nei piani della giunta. L’architetto anconetano percepirà 15mila euro per la sua consulenza, dai 90 giorni propedeutici all’applicazione dei bandi, tutto all’interno della prima parte del 2024; la sua collaborazione con la giunta potrebbe proseguire mettendo nel mirino altre zone della città che non siano il centro e il centro storico.

Dall’opposizione apprezzamento per la straordinarietà dell’incarico, ma anche critiche: "Quale concetto di decoro ha la giunta? – hanno affermato Carlo Pesaresi, Giacomo Petrelli, Diego Urbisaglia, Susanna Dini e Massimo Mandarano rivolgendosi all’assessore Berardinelli – Avete impostato la campagna elettorale sulle erbacce e i topi morti, adesso ci aspettiamo di capire che tipo di lavoro sarà, se verrà esteso ad altri quartieri e alle frazioni e con quali fondi coprirete gli interventi".