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27 apr 2022

La Rocca Roveresca come bagno pubblico

Degrado e sporcizia nel parterre del grande monumento: occorrono maggiori controlli e pulizia

Come si presentano alcune zone della Rocca Roveresca utilizzate come bagni pubblici: la vicinanza alla stazione non aiuta
Come si presentano alcune zone della Rocca Roveresca utilizzate come bagni pubblici: la vicinanza alla stazione non aiuta
Come si presentano alcune zone della Rocca Roveresca utilizzate come bagni pubblici: la vicinanza alla stazione non aiuta

L’ultimo ‘arco’ del parterre della Rocca Roveresca utilizzato come spogliatoio e bagno pubblico con tanto di escrementi lasciati a terra.

Un punto strategico del centro frequentati ogni giorno da centinaia di cittadini e visitatori che versa in condizioni non proprio ottimali. Bivacchi che con l’arrivo dell’estate aumentano, così come aumentano le frequentazioni di un’area che, di notte, è da sempre considerata ‘poco raccomandabile’.

Sarà per la sua vicinanza alla stazione ferroviaria che la trasforma in un punto di transito o attesa ed è così che per qualcuno sono diventati un luogo dove fare i propri bisogni e cambiarsi d’abito. Proprio nel parterre della Rocca Roveresca la Polizia aveva sorpreso in più occasioni persone in possesso di sostanze stupefacenti, i giardini del monumento sono in fatti da tempo un luogo attenzionato dalle forze dell’ordine sia in orari diurni che notturni.

Tra gli articoli del Regolamento sul decoro urbano figura, ad esempio, la tutela dei "parchi e dei giardini" che vanno quindi preservati dall’abbandono dei rifiuti e dai bivacchi. Espressamente vietato poi l’accattonaggio ma sono bene accetti gli artisti di strada "purchè non ricevano alcun tipo di compenso economico".

Multe salate, anche di 300 euro, poi per chi viene sorpreso ad urinare su monumenti, muri, strade, pavimentazione, e quant’altro. Un’attenzione particolare il regolamento la riserva anche alla lotta alla prostituzione, altra nota dolente della spiaggia di velluto. Il regolamento infatti recita espressamente che "in tutto il territorio comunale è vietato contrattare, concordare prestazioni sessuali a pagamento e intrattenersi, anche dichiaratamente solo per chiedere informazioni, con soggetti che esercitano l’attività di meretricio". Dopo il lockdown il numero di prostitute in strada è momentaneamente diminuito.

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