L’appello del dipartimento. Plasma, manca il personale: "Anche i medicinali a rischio"

Dopo l’allarme lanciato dall’Avis, ecco la circolare del direttore del Dirmt "Budget ridotto, ogni farmacia ospedaliera dovrà provvedere per proprio conto".

L’appello del dipartimento. Plasma, manca il personale: "Anche i medicinali a rischio"

L’appello del dipartimento. Plasma, manca il personale: "Anche i medicinali a rischio"

"Per effetto di una ulteriore e significativa riduzione del budget affidato alla direzione del Dirmt (Dipartimento interaziendale regionale di medicina trasfusionale, ndr) non sarà più possibile effettuare acquisti di Medicinali Plasma Derivati (Mpd, ndr) non compresi nella convenzione, pertanto ogni farmacia ospedaliera regionale dovrà provvedere per proprio conto". A renderlo noto attraverso una circolare diffusa la settimana scorsa è il direttore dello stesso Dipartimento, la dottoressa Giuseppina Siracusa. Il Carlino, proprio la settimana scorsa, aveva raccolto l’allarme lanciato dal presidente dell’Avis Marche Ragnetti sulla carenza di personale dell’officina regionale per il trattamento del sangue e del plasma la cui sede è all’interno dell’ospedale di Torrette. Secondo Ragnetti c’è una carenza di tre unità su una pianta organica di dieci. E’ stato lo stesso direttore generale dell’azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche, Armando Gozzini, a gettare acqua sul fuoco affermando che un’unità era stata recuperata e che l’Ast2 avrebbe collaborato nel servizio. Il problema in questo caso è ancora più generale e riguarda il rischio di approvvigionamento dei prodotti plasma derivati.

La responsabile del Dirmt ha inviato il preoccupante documento a tutti i direttori generali delle delle Aziende ospedaliere, Torrette e Inrca, alle cinque direzioni territoriali dell’Ast, ad altri dipartimenti e alle direzioni delle farmacie ospedaliere, oltre ai presidenti di Avis e Fratres: "Il plasma proviene dalla donazione volontaria anonima, periodica e non remunerata dei donatori che viene dato alle aziende farmaceutiche autorizzate – è la premessa della Siracusa – I Medicinali Plasma Derivati hanno dunque un ruolo chiave e spesso non sostituibile nel trattamento di condizioni cliniche acute e croniche. L’autosufficienza nazionale dei Mpd, è uno degli obiettivi del sistema nazionale e lo è sempre stato per la nostra regione visto che ormai da anni le Marche sono al primo posto in Italia per numero di chilogrammi conferiti per mille abitanti. La riduzione della raccolta di sangue e plasma nella regione, come conseguenza delle problematiche del ‘Polo unico per le funzioni produttive’ porterà a una sostanziale peggioramento del quadro generale. Stiamo parlando della riduzione del conferimento del plasma all’azienda di frazionamento e quindi all’impossibilità di effettuare gli scambi compensativi interregionali per l’acquisizione di farmaci importanti come l’Antitrombina".

La conclusione del testo diffuso dalla Siracusa è chiara: "Non si esclude, dunque, la possibile compromissione dell’autosufficienza regionale di altri medicinali plasmaderivati" è il commento finale della responsabile del Dirmt.

p.cu.