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26 mag 2022

"Le Isole? Specchio della decadenza del Corso Ferri vecchi fatti passare per arredo urbano"

Il duro giudizio dell’architetto e docente universitario Fabio Mariano, voce autorevole che si unisce al coro di chi ne chiede lo spostamento "Qualcuno provò a scaricare le responsabilità della scelta sui commercianti ma fu una sciocchezza: tutta colpa dei vertici comunali"

26 mag 2022
pierfrancesco curzi
Cronaca
L’architetto e docente universitario, Fabio Mariano, ancora critico sulle installazioni
L’architetto e docente universitario, Fabio Mariano, ancora critico sulle installazioni
L’architetto e docente universitario, Fabio Mariano, ancora critico sulle installazioni
L’architetto e docente universitario, Fabio Mariano, ancora critico sulle installazioni
L’architetto e docente universitario, Fabio Mariano, ancora critico sulle installazioni
L’architetto e docente universitario, Fabio Mariano, ancora critico sulle installazioni

di Pierfrancesco Curzi "Se mi sta chiedendo cosa penso dei noti ‘ferri vecchi arrugginiti’ fatti passare per arredo urbano, il mio giudizio è quello già espresso a suo tempo: un trionfo di velleitarismo architettese autoreferenziale per mascherare oggetti inutili, anzi dannosi e pericolosi per l’incolumità dei cittadini passanti". Il primo commento, a caldo, dell’architetto e docente universitario Fabio Mariano sulle cosiddette ‘isole tecnologiche’ di corso Garibaldi, più volte al centro dell’attenzione per una serie di critiche, è molto duro. Siamo arrivati ormai alla fine della seconda legislatura firmata Valeria Mancinelli e nonostante all’interno della giunta le voci di dissenso sui due impianti poco apprezzati siano sempre di più, ormai le ‘isole’ sono destinate a restare almeno fino all’estate 2023. Fabio Mariano, tecnico ed esperto del settore, vanta collaborazioni pregresse con l’amministrazione comunale, sebbene con altre giunte. Sulle ‘isole’ torna a esprimersi partendo dalle responsabilità per arrivare fino all’analisi complessiva del principale corso cittadino: "Ricordo benissimo come la sindaca difese l’applicazione delle due isole – aggiunge l’architetto anconetano – con lei la giunta schierata. Qualcuno tentò di scaricare la responsabilità di quella scelta sui commercianti, nascondersi dietro di loro è una sciocchezza. Diciamocela tutta, furono proprio i vertici comunali, i tecnici del Comune, a volerle quelle due installazioni, ridotte ormai come voi le avete descritte. In fondo ricalcano lo stato generale di corso Garibaldi, o meglio ciò che resta del glorioso ‘Corso’ principale del capoluogo, ridotto oggi a triste esposizione di franchising di biancheria intima. Vogliamo parlare della pavimentazione? Ormai è ridotta in pessime condizioni, le pietre che si spaccano. Al tempo si voleva soltanto pedonalizzare la strada senza pensare al futuro che oggi è ben evidente. Alla base di tutto c’è la poca esperienza di chi si deve occupare di queste cose". Mariano ricorda la sua esperienza diretta con l’amministrazione comunale. ...

© Riproduzione riservata

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