RAIMONDO MONTESI
Cronaca

Lega Filo d’oro, 60 anni di miracoli. Un grande spettacolo alle Muse

In scena giovedì alle 21 la storia di Helen Keller, diventata sordocieca a due anni. Proprio come Sabina Santilli

Lega Filo d’oro, 60 anni di miracoli. Un grande spettacolo alle Muse

Lega Filo d’oro, 60 anni di miracoli. Un grande spettacolo alle Muse

Come ideale ‘anteprima’ dei festeggiamenti per i suoi sessant’anni di vita la Fondazione Lega del Filo d’Oro regala al pubblico una versione teatrale di ‘Anna dei Miracoli’. Un titolo che evoca immediatamente lo splendido film di Arthur Penn con Anne Bancroft e Patty Duke, ispirato alla storia vera di Helen Keller, adolescente divenuta sordocieca a due anni che grazie alla caparbietà della sua insegnante imparerà a parlare, leggere e studiare, fino ad avere una vita non solo ‘normale’, ma anche di successo. Come accadde a Sabina Santilli, che nel 1964 fondò la Lega del Filo d’Oro. Lo spettacolo, una produzione de La Pirandelliana, andrà in scena giovedì (ore 21) al Teatro delle Muse.

La regista Emanuela Giordano dirige un cast formato da Mascia Musy (l’insegnante), Anna Mallamaci (la giovane sordocieca), Fabrizio Coniglio e Laura Nardi (i suoi genitori). L’assessore alla Cultura Annamaria Bertini si dice onorata di ospitare l’evento alle Muse, "dove l’arte scenica è al servizio del sociale. Ringrazio sia gli artisti che la Lega del Filo d’Oro, realtà importantissima che da sessant’anni svolge un’attività egregia a livello nazionale e internazionale".

Il direttore tecnico-scientifico della Fondazione Patrizia Ceccarani ricorda i cinque centri della Lega del Filo d’Oro, che "lavorano per i diritti di chi ha disabilità multiple, aiutando anche le famiglie. Sono persone che hanno diritto all’inclusione, che li faccia uscire da un mondo di buio e silenzio". Per capire questa realtà molto ‘particolare’ gli attori hanno passato del tempo nella sede di Osimo, dove nel 2019 lo spettacolo è stato allestito e provato, in vista di una lunga tournée di successo interrotta solo dal Covid. Ora si riparte da Ancona, prima tappa di un nuovo ‘viaggio’ che toccherà città come Torino, Napoli e Roma. Ogni rappresentazione sarà un messaggio di speranza. Helen Keller, ricorda Emanuela Giordano, grazie alla lingua dei segni tattile arrivò a laurearsi con lode, a diventare avvocato, lottando per i diritti dei disabili e per varie cause progressiste. Scrisse libri e articoli che la resero famosa nel mondo.

"Lo spettacolo parla anche di una famiglia. Cosa accade in casi simili? Ci sono tanti modi di reagire: paura, allontanarsi per non soffrire, far fare alla propria figlia quello che vuole". Concetto ribadito da Mascia Musy: "C’è il problema di una famiglia che deve relazionarsi con un soggetto problematico. E’ un modo per parlare dell’amore per il più debole, per chi ha bisogno di aiuto". Persone che anche Anna Mallamaci ha incontrato a Osimo. "Per questo è un privilegio e un onore fare questo personaggio". Il presidente del Museo omero Aldo Grassini ricorda invece Sabina Santilli: "L’ho conosciuta. Era straordinaria. Aveva un carattere di ferro, ma una dolcezza a cui non si poteva dire di no. Conosceva cinque lingue. Scriveva su pezzettini di carta in braille". Sabina Santilli e Helen Keller: due storie al limite dell’incredibile. Ma non dell’impossibile. Perché amore e forza di volontà possono fare moltissimo. Persino miracoli. Cose che alla Lega del Filo d’Oro non sono niente di eccezionale, perché lì ‘Anna dei Miracoli’ si gira ogni giorno. Biglietti su www.vivaticket.comitTicketanna-dei-miracoli221739 o alle Muse (071 52525 e biglietteria@teatrodellemuse.org).