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17 gen 2022

L’ex Fiera della Pesca è un covo di sbandati Rifiuti, macerie mai rimosse e rimpianti

Resta in piedi una parte di quello che era un polo attrattivo e commerciale: ora è soltanto un ricettacolo di degrado. Accanto all’ex Palombaro c’è di tutto, compresi i resti di una roulotte distrutta dalle fiamme prima di Natale

pierfrancesco curzi
Cronaca

di Pierfrancesco Curzi Lungo la parete laterale di quello che per decenni è stato il suggestivo ristorante appoggiato su una palafitta (ultima gestione Il Palombaro) c’è un cumulo di macerie abbandonato da oltre un mese. Compresi i resti di una roulotte distrutta dalle fiamme prima di Natale, utilizzata come residenza di senza fissa dimora. L’incendio ha annerito la copertura dell’edificio e i segni sono evidenti, mentre a terra ci sono una serie di rifiuti e tre enormi sacconi bianchi colmi di materiale attorno a cui, per delimitare l’area della vergogna, è stato tirato il solito nastro bianco e rosso. Signori, benvenuti nel degrado di ciò che resta di un’area che fino a pochi anni era ancora attiva. Nonostante la scomparsa del polo fieristico della Pesca, un pezzo di storia anconetana di cui restano solo dei ruderi, nella zona trovavano spazio una banca, due ristoranti molto frequentati, posti agli angoli opposti della Fiera. Oggi resta il bar e con esso l’auditorium gestito da un’associazione culturale della città. Lo spazio dei congressi è tuttora utilizzato (proprio ieri era fissato un convegno molto importante), ma colpisce davvero come uno spazio così di qualità possa essere circondato da un degrado che non ha pari. Tornando per un attimo all’ex Palombaro, ormai chiuso da due anni e la parte esterna ridotta a un immondezzaio, c’è bisogno di un intervento immediato da parte delle autorità competenti per ripulire l’area e rimuovere tonnellate di rifiuti accatastati. Una situazione che non fa certo onore allo scalo portuale dorico. Di fianco all’ex ristorante c’è un varco che consente di entrare nell’ex fiera, un corridoio asfaltato tra quello che fu l’ingresso principale ai padiglioni e la strada interna. Quel tratto è diventato un ricettacolo di altri rifiuti, c’è davvero di tutto, comprese poltrone, bancali di legno, stendini, batterie, taniche di plastica, ...

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