Scuola, la vignetta del libro finita nella bufera perché "razzista"
Scuola, la vignetta del libro finita nella bufera perché "razzista"

Ancona, 25 settembre 2020 - Sarà modificato, in sede di ristampa, il libro di testo per la seconda elementare che ha suscitato polemiche per la frase "Io vuole imparare italiano bene" vicino alla figura disegnata di un bambino dalla pelle scura. Anzi, "abbiamo già provveduto a modificare la pagina, subito disponibile per chi utilizza il testo in questo anno scolastico".

Lo precisa in un post su Facebook il Gruppo Editoriale Raffaello, di Monte San Vito (Ancona), che ha pubblicato il volume. "Ci scusiamo per l'illustrazione oggetto di molte critiche, che ha urtato la sensibilità e offeso, non era certamente nostra intenzione. Ci teniamo a sottolineare che il libro in questione è un progetto di oltre seicento pagine e il messaggio veicolato è di totale inclusione", si legge.

"Il Gruppo Editoriale Raffaello è da sempre molto attento a tematiche quali l'inclusione, l'interculturalità e l'ascolto delle esigenze dei bambini e dei genitori - spiega l'azienda nel post -. Questi sono i valori che
orientano il lavoro delle nostre redazioni, dei nostri collaboratori e degli esperti che ci affiancano, sempre portato avanti con la massima cura, dedizione e passione. I tantissimi docenti e le famiglie che utilizzano da anni i nostri testi possono confermarlo".

"In molteplici occasioni siamo stati portati ad esempio per aver promosso nei nostri libri di testo temi come la parità di genere e l'integrazione multiculturale", insiste il Gruppo Editoriale Raffaello.

Tra i primi ad aver denunciato la scelta della casa editrice è l'associazione "Educare alle differenze", la "rete nazionale delle associazioni che promuovono una scuola aperta, libera e inclusiva". In un post su Facebook ha
sottolineato che si tratta di "un libro che entra in classi interculturali in cui bambine e bambini nati e cresciuti in Italia hanno colori diversi, famiglie miste, adottive, genitori che provengono da altri paesi ma vivono qui da anni o che sono a loro volta nati e cresciuti qui. Ma anche bambini arrivati da poco che portano con sé le loro culture d'origine e che costruiscono in quelle classi nuove identità meticce fatte di incontri e reciproche contaminazioni. Bambini - ha evidenziato l'associazione - che continuiamo attraverso rappresentazioni come questa ad additare come stranieri, come altro rispetto a una presunta normalità italica e a scimmiottare con un linguaggio imbarazzante che sembra preso da un pessimo film degli anni Trenta".

Si muove il Miur

Il Ministero dell'Istruzione ha contattato questo pomeriggio l'Associazione Italiana Editori e ha condiviso con loro forte preoccupazione rispetto a contenuti come quello del libro di testo divenuto oggetto di polemiche per una pagina il cui contenuto appare diseducativo e offensivo per gli studenti di origine non italiana. Il ministero ha discusso con l'Associazione editori anche della necessità di continuare a lavorare per prevenire casi come questi.