Lotta allo spaccio. Un pusher arrestato davanti a una scuola con le dosi già pronte

Il 19enne è stato accerchiato dagli uomini della guardia di finanza impegnati nei controlli mirati nel centro: aveva 82 grammi di hashish. Ha cercato di disfarsi dello stupefacente: negli abiti anche un bilancino.

Lotta allo spaccio. Un pusher arrestato davanti a una scuola con le dosi già pronte

Lotta allo spaccio. Un pusher arrestato davanti a una scuola con le dosi già pronte

Era appoggiato ad un muro, le mani in tasca e la felpa del cappuccio in testa come chi aspetta qualcuno ma non vuole farsi vedere in faccia. Il capo era chino in avanti.

La sua presenza, a pochi passi da una scuola elementare del centro storico cittadino, ha insospettito la guardia di finanza che passava con una pattuglia in zona per consueti controlli del territorio. Il giovane, 19 anni, senza fissa dimora, tunisino, ha cercato di allontanarsi con tutta fretta appena ha visto avvicinarsi i militari.

I finanzieri si sono insospettiti e così, mentre uno scendeva dall’auto di servizio per raggiungere il 19enne a piedi, l’altro ha proseguito per raggiungere il pedone dall’altra parte della strada. Non ha avuto scampo. Il tunisino è stato bloccato e trovato con la droga in tasca: 82 grammi di hashish, pronti per essere spacciati. Il giovane è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio.

Il controllo risale ad una settimana fa, ma solo ieri ne è stata data notizia dalle fiamme gialle. Erano le 15 del 9 febbraio, in centro era attivo un controllo mirato, vicino agli istituti scolastici, proprio per prevenire lo spaccio di sostanze stupefacenti tra i giovani.

Alcune zone infatti sembrano essere propedeutiche alla cessione di droga, con appuntamenti criptati e per non dare nell’occhio perché luoghi di passaggio di persone e aggregazione giovanile.

Quando il tunisino è stato fermato per il controllo dei finanzieri ha cercato di disfarsi dell’involucro che aveva in tasca, tentando di abbandonare la droga a terra ma è stato palesemente visto.

L’hashish era in parte nascosto anche sotto la cintura dei pantaloni. Durante la perquisizione personale i militari hanno trovato tra gli indumenti pure un bilancino di precisione. Il 19enne è risultato incensurato, senza una dimora fissa in Italia e clandestino. Nel corso delle operazioni è stato sottoposto al sequestro del telefono cellulare, utilizzato dal giovanissimo pusher, e sul quale verranno effettuati approfondimenti volti a ricostruire la provenienza della sostanza illegalmente detenuta. La convalida dell’arresto è stata fatta sabato scorso in tribunale. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti del tunisino la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Ancona.

La guardia di finanza ha disposto controlli continui per trovare droga, mantenendo alta l’attenzione nei confronti del fenomeno dello spaccio, in particolare di quello nei confronti dei giovani che si consuma nei luoghi di loro maggiore aggregazione come in prossimità degli istituti scolastici, al fine di tutelarli dalle pericolosissime insidie delle tossicodipendenze.

ma.ver.