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25 mag 2022

L’ultimo rombo per Luca Per lui solo rose bianche

Le moto nel perimetro della piazza, uno striscione contornato dai caschi. A ricordare il 18enne morto in moto anche il dirigente dell’Alberghiero

25 mag 2022

Le moto nel perimetro della piazza e al centro uno striscione contornato da caschi con scritto: ‘Sarai sempre nei nostri sorrisi, ciao Luchino’. Luca Bergamaschi aveva compiuto 18 anni il 17 aprile e sabato, in sella alla sua moto, nel rettilineo in zona Zipa di Ostra ha trovato la morte. Ieri in chiesa c’erano gli amici, i compagni della Flow Brazilian Jiu Jitsu Academy, quelli della 4B Acc del Panzini, ma anche amici di famiglia, parenti e conoscenti che si sono stretti al dolore di mamma Lella e Papà Daniele. A ricordarlo, anche Alessandro Impoco, dirigente dell’Istituto Alberghiero Panzini: "Luca era uno splendido ragazzo, solare, sempre disponibile".

Una tragica fatalità che gli è costata la vita, le indagini della polizia locale si sono concentrate su un tombino sporgente a causa del quale il 18enne potrebbe aver perso il controllo del mezzo finito contro un albero, lo stesso dove i compagni di classe hanno messo dei fiori e un biglietto con scritto: ‘Rimarrò sempre nei vostri cuori. Indovinate chi sono? Ciao Lulù’. Un silenzio assordante ha atteso l’ingresso della bara in legno chiaro coperta da un fascio di rose bianche: in prima fila la mamma e il papà distrutti dal dolore, accanto a loro la sorella Nadia che ha voluto lasciare ai presenti un breve ricordo di Luca, trattenendo a fatica le lacrime. A fianco alla bara, tanti fiori tra cui un mazzo di girasoli. ‘Un ragazzo prudente e solare’, così lo ricordano gli amici che ieri si sono fatti forza l’un l’altro per cercare di trattenere le lacrime e rendere meno triste l’ultimo saluto a Luca. Al termine della funzione, in tanti hanno voluto abbracciare i genitori anestetizzati dal dolore. Gli stessi che negli ultimi due giorni non hanno mai lasciato solo il 18enne, nella camera ardente allestita nella sala del Commiato presso le onoranze funebri Giaccoli. Molti i giovani che indossavano una maglietta bianca con un cuore arancione, al centro la scritta ‘Ciao Luca’. In chiesa e nella piazza i palloncini bianchi e arancioni che sono volati in cielo all’uscita del feretro, quando a rompere il silenzio e a mascherare il rumore del pianto è stato il rombo dei motori degli amici, che continueranno a girare la manopola del gas, anche per lui. Quella di Luca per i motori era una grande passione, finalmente aveva ricevuto la moto dei suoi sogni, la stessa con cui ha percorso l’ultimo tratto di strada della sua vita.

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