Uno scatto bellissimo e misterioso di Maddalena Urbani
Uno scatto bellissimo e misterioso di Maddalena Urbani

Ancona, 29 marzo 2021 - Maddalena, una ragazza splendida. Solare, socievole, espansiva da un lato. Fragile, ribelle e autonoma, dall’altro. Così la ricorda chi l’ha amata e conosciuta, davvero. Come ogni ventenne, cercava la sua strada. Quel cammino però, si è interrotto troppo presto. "Maddalena era speciale - è il ricordo commosso di Luca, secondogenito di Carlo Urbani e fratello 25enne di Maddalena -. A 19 anni si era trasferita a Perugia, da sola. Voleva essere responsabile, autonoma. Era molto determinata in quello che faceva".

Nel capoluogo umbro, Maddalena lavorava in un bar del centro: "Era una persona socievole - aggiunge -. era impossibile per chiunque non affezionarsi a lei. Lasciava un segno in chiunque la incontrasse". Tutti erano conquistati dagli occhi dolci e dal sorriso di Maddalena: "Abbiamo ricevuto molte telefonate di cordoglio, anche da chi la conosceva da poco" spiega Luca. Poi, a nome della famiglia, fa una precisazione: "Al contrario di ciò che si può pensare mia sorella non aveva dipendenze, stava solo affrontando un periodo complesso - chiarisce -. Se passi un momento negativo, è comunque difficile non cadere in trappola, soprattutto se si lavora e abita in un ambiente lontano da casa".

Maddalena stava cercando se stessa: "Non aveva terminato le superiori, si stava dando da fare per recuperare gli anni persi e rimettersi in carreggiata - spiega il fratello Luca -. Di certo, lei è quella che ha accusato maggiormente il colpo quando è morto papà". Dell’infanzia trascorsa in Vietnam con il babbo Carlo, mamma Giuliana e i fratelli Tommaso e Luca ci sono immagini sul web. In una lettera del 5 maggio 2002, il medico-eroe vittima della Sars parla di lei come "la nostra sorpresa".

Maddalena o semplicemente "Maddy", la piccola di casa, aveva conquistato il cuore dello zio, Quirino Rena: "Era sensibile, di una profonda bontà - ricorda, distrutto -. Era ammirevole: si era resa autosufficiente e questo per lei era un orgoglio". Ora la famiglia cerca risposte che solo le indagini e i risultati dell’autopsia potranno dare. Anche da Aicu, l’associazione Italiana Carlo Urbani, presieduta dal fratello Tommaso, una nota di cordoglio: "Maddy non è probabilmente riuscita a superare la grande tragedia familiare, accaduta 18 anni fa, proprio in questi giorni. Crediamo tuttavia nelle ragioni del lutto che si apre alla vita e alla speranza. Sarà anche questo un motivo di maggiore impegno per quanti hanno voluto e continueranno a voler bene a Carlo e alla sua famiglia". Gli amici si stanno preparando per dare a Maddy l’ultimo saluto: "Era una ragazza molto solare e divertente a cui piaceva molto stare in compagnia - è il ricordo di un amico, Diego Donzelli - Ci mancherà molto".