Malato di tumore: "Un’odissea per un esame. Questa sanità così non va"

La testimonianza di un anconetano alle prese con un tampone uretrale "Al telefono non risponde nessuno e così sarò costretto ad andare dal privato".

Malato di tumore: "Un’odissea per un esame. Questa sanità così non va"

Malato di tumore: "Un’odissea per un esame. Questa sanità così non va"

Un’odissea per un tampone uretrale: "L’ospedale non risponde al telefono. Non so come prenotarlo. Basta, vado in un laboratorio privato". È un fiume in piena l’anconetano che ha dovuto affrontare una vera e propria odissea per tentare di prenotare un esame apparentemente banale ma essenziale per la sua patologia, una neoplasia da tenere costantemente sotto controllo. A raccontarlo al Carlino, è lo stesso Giovanni (lo chiameremo così per tutelare la sua privacy, ndr): "L’unico modo per prenotare il tampone uretrale è telefonare. Sono stati degli specialisti a indicarmi questo esame e il medico di famiglia ha fatto la ricetta, come sempre. Così, ho chiamato il Cup (centro unico di prenotazione, ndr) e i centralinisti non sapevano neppure a chi mi sarei dovuto rivolgere. Mi hanno detto ´Da noi non è prenotabile´ e hanno trasferito la chiamata ad un interno, senza successo. Poi – prosegue Giovanni – è emerso che a fare il tampone uretrale è un laboratorio analisi di Torrette, dove è prenotabile esclusivamente per via telefonica. Con la mole di lavoro che hanno in quel laboratorio, ho saputo che c’è un solo addetto alle prenotazioni, solitamente nell’orario 12.30-13.30. Ecco perché non risponde mai nessuno. Sono quattro giorni che provo in continuazione e la linea squilla a vuoto. Ma come si fa?", si domanda l’anziano, che dal 2016 deve fare i conti con un tumore.

"Io ho 7-8 patologie serie, devo sottopormi periodicamente a dei controlli. Anche banali, ma non per questo meno importanti. Ho provato in tutti i modi a mettermi in contatto con il laboratorio di Torrette, sia da telefono fisso sia da cellulare. Io ho alle spalle 41 anni di contributi e sa come finirà? Che il tampone dovrò farlo nel laboratorio analisi del Piano, perché proprio ieri ho scoperto che lo fanno anche lì. In fondo, sono 17 euro, ma è il principio, la situazione che non va bene".

Si chiede Giovanni: "Perché se una prestazione medica è prevista dal servizio sanitario nazionale io devo rivolgermi ai privati? Questi disservizi non possono più capitare nel 2023. Prima dell’amministrazione Acquaroli non eravamo messi bene, ma da quando è cambiata la giunta regionale, è tutto precipitato. Da cosa dipenda non lo so, ma mi capita spesso che per una visita mi propongano destinazioni allucinanti: Sassoferrato, Grottammare o San Benedetto. Arrivare lì è un costo, non solo in termini di tempo ma pure di carburante. E i referti devi tornare a prenderli laggiù, perché se opti per la spedizione chissà quando ti arrivano".

Nicolò Moricci