Un concerto dei Maneskin
Un concerto dei Maneskin

Fabriano (Ancona), 30 dicembre 2018 - «Ho voluto lanciare un messaggio per far capire che non tutta la musica di oggi, in particolare quella dedicata ai giovani, va demonizzata, ma ci sono testi di valore che possono anche entrare in chiesa per essere ascoltati e analizzati durante una funzione religiosa». E’ don Umberto Rotili, parroco della Misericordia, a spiegare al Carlino il motivo per cui la messa di Natale ha avuto tra i suoi momenti centrali l’ascolto del brano ‘Torna a casa’ dei Maneskin con la successiva predica dello stesso sacerdote dedicata alla spiegazione delle parole della canzone al posto delle abituali illustrazioni dei passi del Vangelo.

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Don Umberto, come le è venuto in mente di incentrare la messa di mezzanotte della vigilia di Natale anche su uno dei brani top del momento?

«Dopo la tragedia di Corinaldo molteplici sono state le riflessioni da parte di tutti noi, tra cui quelle sui testi dei cantanti più seguiti dai giovani. Tanto si è parlato di brani definiti spazzatura, ma per fortuna ci sono ancora esempi virtuosi per i nostri ragazzi come la canzone dei Maneskin in cui ho rivisto la parabola del buon Samaritano».

 

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Insomma, il brano ammiraglia della rock band amatissima dai ragazzi può diventare un’icona religiosa?

«Ascoltando la canzone e seguendo il testo mi sembra che Marlena rappresenti Maria Maddalena e nel contenuto ci leggo chiaramente un messaggio di amore e di aiuto che tutti noi possiamo ricevere nei momenti di difficoltà».

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Come hanno reagito i fedeli quando si sono visti sparare a tutto volume i Maneskin?

«Molto bene e non solo perché la chiesa era popolata da un consistente numero di giovani. Io stesso ho invitato i partecipanti a cantare e alla fine parecchi lo hanno fatto. Qualcuno mi ha confidato di essersi emozionato, ben comprendendo lo spirito di come la musica, quella di valore, può essere perfino uno strumento di supporto per la fede cristiana».

Ci sta dicendo che lei, non a caso conosciuto anche con l’appellativo di ‘prete rock’, tornerà ad animare la messa con altre canzoni?

«In passato durante alcuni momenti di preghiera comunitaria in parrocchia abbiamo utilizzato i brani di Marco Mengoni e Renato Zero, per cui non escludo che in futuro capiterà qualcosa di simile, magari pure in occasione delle funzioni religiose».