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6 mag 2022

Mascherine, addio a metà Resta l’obbligo al lavoro

Da mercoledì e fino al 15 giugno si continuerà a seguire la strada della prudenza. Intanto scendono ancora i nuovi casi, così come il numero degli ospedalizzati

Dopo bus, treni, cinema, teatri e altri luoghi, la mascherina è tornata obbligatoria sui luoghi di lavoro da mercoledì scorso e lo resterà negli uffici pubblici e nei luoghi di lavoro in generale almeno fino alla metà di giugno, secondo quanto stabilito dal Ministero. I controlli, stando a quanto riferito dal ministero, saranno molto stringenti e oltre al singolo lavoratore che verrà sorpreso senza a rischiare sarà lo stesso titolare dell’attività. Multe abbastanza pesanti, si va da 400 a un massimo di 1.000 euro. Strettamente collegati a questo provvedimento che ovviamente fa discutere, ci sono i dati sulla pandemia nelle Marche. Nella settimana dal 27 aprile al 3 maggio, la performance nelle Marche è andata migliorando: per i casi attualmente positivi per 100mila abitanti (429) e con una diminuzione del -4,7% di nuovi casi rispetto alla settimana precedente. Lo rileva la Fondazione Gimbe nel suo monitoraggio settimanale. Sopra media nazionale i posti letto in area medica (16,7%) mentre sono sotto quelli in terapia intensiva (2,2%). Sul fronte vaccinazioni la percentuale di popolazione over 5 anni che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino è pari al 8,2% (media Italia 7,1%) a cui aggiungere la popolazione over 5 anni temporaneamente protetta, in quanto guarita dal Covid da meno di 180 giorni, pari al 6,6%. La percentuale di popolazione over 5 anni che non ha ricevuto la terza dose di vaccino è pari a 4,6% (media Italia 5,6%) a cui aggiungere la popolazione over 5 anni guarita da meno di 120 giorni, che non può ancora ricevere la terza dose, pari al 13,3%. Sui dati di giornata, sono 1.469 i nuovi positivi e il tasso di incidenza scende a 663,05 (ieri 695,94). Restano appena 4 (-1) pazienti nelle terapie intensive delle Marche e 161 (-11) quelli nei non intensivi. Infine 6 le vittime, la metà vivevano in provincia di Ancona.

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