MARINA VERDENELLI
Cronaca

Mithila, addio straziante. In centinaia per la 15enne uniti nella preghiera: "Educata, mai un disagio"

All’obitorio di Torrette la cerimonia con rito islamico per la bengalese. Un educatore: "Chiusa e riservata, mai avremmo pensato una cosa simile".

Mithila, addio straziante. In centinaia per la 15enne uniti nella preghiera: "Educata, mai un disagio"

Mithila, addio straziante. In centinaia per la 15enne uniti nella preghiera: "Educata, mai un disagio"

Le donne da una parte, con il velo, gli uomini dall’altra. La comunità bengalese ieri mattina si è riunita fuori dall’obitorio dell’ospedale di Torrette per la preghiera funebre per Mithila, la 15enne precipitata lunedì scorso dal terzo piano della sua abitazione, in via Capodistria, nel quartiere multietnico del Piano. La minore è morta giovedì, dopo tre giorni di coma e di ricovero nel reparto di Rianimazione. Seguendo il rito islamico gli uomini presenti si sono girati tutti verso la Mecca e in piedi hanno recitato la preghiera durata pochi minuti. Una sorta di riposa in pace, per il bene di Allah. Prima che il feretro, avvolto in più teli, sia stato portato in una delle salette adibite a camera ardente, è stato lavato tre volte, da una Imam donna perché solo una persona dello stesso sesso e i familiari femminili possono vedere, per il loro culto, la giovane senza vesti e prepararla per la purificazione. Una operazione che è durata più di un’ora. Dalle 9.30 alle 11.30 è stato un continuo via vai di amici, conoscenti, parenti. Anche due educatori del centro ricreativo comunale "Trovamici", di via Torresi, dove Mithila è andata fino a giugno, una sorta di doposcuola che aiuta i teenager a socializzare tra loro, hanno raggiunto l’obitorio come gesto di vicinanza. "Era una ragazza socievole - ha detto Arturo Motta - a volte un po’ chiusa e riservata ma non ha mai dato segni di un disagio. Veniva con il velo e anche la mascherina, era l’unica a portarla. Sempre educata, un po’ timida. Non avrei mai pensato che potesse fare un gesto brutto". Per la Procura dorica la minorenne si sarebbe tolta la vita per tensioni che c’erano in casa, circa un presunto matrimonio combinato in Bangladesh e un viaggio in patria che il padre le avrebbe voluto imporre. L’uomo, 49 anni, operaio si cantieri navali del porto, è indagato per istigazione al suicidio ma l’accusa è ancora tutta da dimostrare. Si attende l’esito della autopsia e di prelievi ematici, eseguiti sul corpo della giovanissima venerdì, e i riscontri anche su una probabile gravidanza. Il giorno dopo la caduta dal balcone doveva infatti fare una visita ginecologica. La mamma ieri, dopo l’ultimo saluto alla figlia, è stata portata via sorretta e abbracciata dal fratello della 15enne. Si disperava dal dolore e ha avuto quasi un mancamento.

Anche il padre, Shaib, è uscito dalla camera ardente molto provato dal dolore e sorretto da due connazionali. La salma verrà rimpatriata in Bangladesh, dove verrà seppellita. Partirà martedì con un aereo di linea, da Roma, diretta in Bangladesh e nella cittadina di origine. Il trasporto sarà seguito dall’impresa funebre Dorica Mangialardo. Il papà nega le nozze combinate perché "era poco più di una bambina". Insieme a lei amava fare lunghe passeggiate. Eppure del caso si erano occupati nei mesi scorsi la Procura minorile e i servizi sociali del Comune di Ancona. La ragazzina che all’epoca frequentava la terza media si era confidata con un’insegnante: temeva che la facessero sposare contro la sua volontà e che la facessero smettere di studiare. La Procura dei minori delle Marche aveva disposto il divieto di espatrio per l’adolescente e i servizi sociali avevano attivato un percorso con un consultorio familiare per valutare l’idoneità dei genitori ad esercitare la potestà genitoriale. Il padre in particolare si era mostrato molto collaborativo e il percorso si era concluso positivamente, con la 15enne che si era iscritta al primo anno di un istituto professionale. Sognava di lavorare nel mondo della moda. Era iscritta sui social dove condivideva video di tik tok mentre cantava.