"Maggioranza e Arpa Marche hanno bocciato la nostra mozione per installare una centralina fissa di monitoraggio a Castelferretti e per dotare le tre centraline fisse esistenti dei campionatori di rilevamento degli inquinanti e rilevarli anche al variare dei venti". Così Loris Calcina, capogruppo Cic, Fbc, Saf, insoddisfatto per quanto accaduto nel Consiglio comunale del 30 marzo....

"Maggioranza e Arpa Marche hanno bocciato la nostra mozione per installare una centralina fissa di monitoraggio a Castelferretti e per dotare le tre centraline fisse esistenti dei campionatori di rilevamento degli inquinanti e rilevarli anche al variare dei venti".

Così Loris Calcina, capogruppo Cic, Fbc, Saf, insoddisfatto per quanto accaduto nel Consiglio comunale del 30 marzo. L’amministrazione però controbatte: "A Castelferretti sono già funzionanti due sistemi di campionamento per monitorare la qualità dell’aria: uno in via Romero con micro-campionatori per misurare la concentrazione di polveri sottili e di metalli, un altro con box campionatori per le sostanze organiche volatili".

La polemica si è innescata dopo la nota di Calcina, che aggiunge: "Confuse ed inconcludenti il sindaco Signorini e l’assessore Barchiesi per le quali la mozione è stata bocciata perché non deve essere il Consiglio a decidere quali sostanze monitorare. Fatalista il dottor Marchetti (dg Arpam), secondo il quale, "se la Regione intende investire dal punto di vista politico su un’altra centralina, ben venga, noi non ci tiriamo indietro".

Calcina si è detto inoltre consapevole che i problemi sanitari e ambientali di Falconara non si risolvono soltanto con una mozione, ma l’accoglimento di quei suggerimenti costituiva un primo step. Quindi le precisazioni dal Castello: "I sistemi già presenti denotano un’attenzione particolare per l’abitato di Castelferretti", dove avvertono che sono presenti anche un micro-campionatore in via del Commercio e una centralina fissa appena al confine con Chiaravalle. Marchetti e Catenacci dell’Arpam (presenti in Consiglio) hanno valutato la proposta di Calcina dal punto di vista tecnico, parere ritenuto indispensabile dall’ente. Però, "i due esperti hanno ritenuto più utile, rispetto alle richieste del consigliere, avviare altri tipi di iniziative a tutela dell’ambiente, per ottimizzare l’impiego di risorse pubbliche".

g. g.