Morto schiacciato dal rimorchio di un tir, riaperte le indagini sull’incidente di Agugliano che costo la vita ad Huub Pistoor, 56 anni, l’ingegnere informatico di origine olandese, residente ad Osimo. Il gip Sonia Piermatini ha respinto l’archiviazione sul caso chiesta dalla Procura accogliendo l’opposizione presentata dai familiari, la figlia e la compagna. Lo stesso giudice ha disposto ulteriori accertamenti, dando tempo fino ad ottobre, come chiedevano gli avvocati Oliviero Mazza ed Ennio Tomassoni, nominati dai familiari della vittima, osservando di integrare gli accertamenti sulla correttezza della revisione effettuata al mezzo pesante da cui quella sera, era il 29 marzo del 2019, si staccò il rimorchio che finì contro l’auto a bordo della quale c’era Pistoor. Non solo, si chiedeva anche una verifica sulla manutenzione ai freni che risaliva solo a due settimane prima dell’incidente perché non potevano essere così già usurati al punto di causare quanto accaduto. L’udienza per l’opposizione alla archiviazione è stata discussa ad aprile e presentata, da parte della figlia Anna e della compagna Gioia Bucarelli, contro i due titolari di una azienda di trasporto di Verona, proprietari del tir che perse il rimorchio. Per loro il pm Marco Pucilli aveva chiesto l’archiviazione dopo aver chiesto invece il rinvio a giudizio dell’autista del mezzo pesante (poi ha patteggiato ad un anno e tre mesi per omicidio stradale).

ma. ver.