Un volo di sei metri (foto Emma)
Un volo di sei metri (foto Emma)

Ancona, 9 settembre 2018 - Un volo nel vuoto da un’altezza di sei metri dopo essersi appoggiato alla transenna in legno che avrebbe dovuto proteggere i passanti. Il Comune l’aveva messa qualche mese fa dopo un raid vandalico: i teppisti avevano sgretolato il muretto facendo crollare i pezzi nel tetto sottostante, quello del parcheggio Traiano, lungo il camminamento parallelo a via Cialdini, inVicolo San Marco.

Una tragedia sfiorata ieri sera intorno alle 22.15 quando un ragazzo anconetano di 25 anni, seduto inizialmente su una delle panchine panoramiche che si affacciano sul porto, si è alzato. Con le cuffiette alle orecchie, si è quindi appoggiato alla transenna in legno ma questa, forse perché sistemata male o forse perché si è spezzata, è piombata di sotto insieme a lui. Sei metri di volo e il botto sul tetto lamierato che ancora sosteneva i mattoni del muro abbattutto mesi fa da una gang di vandali, a furia di calci.

L’impatto è stato tremendo ma, allo stesso tempo, al ragazzo è andata anche bene. A pochi centimetri di distanza da dove era caduto, la copertura era infatti rotta e aveva un buco largo circa due metri. «Fosse finito lì dentro - hanno detto i soccorritori tra loro -, il volo sarebbe stato di decine di metri perché avrebbe proseguito senza fermarsi».

Immediata la chiamata al 118 e l’arrivo sul posto delle ambulanze insieme ai Vigili del Fuoco e alle Volanti. I pompieri si sono subito calati con delle funi e, presa la barella, insieme ai soccorritori hanno caricato il ragazzo sulla lettiga per poi issarlo fino al vialetto. Da qui, è stato trasportato fino all’ambulanza lasciata in via Cialdini insieme a tutti i mezzi di soccorso e trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale regionale di Torrette.

Le sue condizioni sono gravi anche se per fortuna il ragazzo non è in pericolo di vita. Nell’impatto ha riportato vari tagli e ferite lacerocontuse; in particolare alla testa. Sempre vigile, lamentava i dolori causati dalla caduta nel vuoto. Il vialetto si è affollato di residenti. Sul luogo è accorso anche l’assessore alla Sicurezza, Stefano Foresi, giunto insieme a un tecnico comunale.

«Il muro era stato abbattuto dai vandali - ha detto Foresi - e l’abbiamo transennato più volte perché anche le assi in legno continuavano a venire spaccate. In questo periodo avevamo lavorato per approvare la nuova balaustra e, il 17 settembre - ha precisato - era già prevista l’installazione della nuova ringhiera zincata». Effettuate le operazioni di recupero, che sono durate una ventina di minuti, Foresi e i vigili del fuoco hanno provveduto a studiare come delimitare e mantenere in protezione il vicoletto in attesa del 17 settembre.

«Avevamo messo dei cartelli spiegando di fare attenzione al muretto che veniva di continuo spaccato dai vandali - hanno detto alcuni residenti - ma forse dovevamo specificare anche di non appoggiarsi alla transenna in legno che probabilmente non era ben fissata. Ci siamo affacciati quando abbiamo sentito un signore che chiedeva aiuto e diceva alla moglie di chiamare il 118. Allo stesso tempo - aggiungono - la voce di un ragazzo che diceva: ‘Sto morendo. Sto morendo’, che proveniva dal tetto del Traiano ma non riuscivamo a vedere chi la pronunciava. Pensavamo realmente che fosse avvenuta ormai una tragedia».