di Marina Verdenelli Le casette disegnate con lo stile di un bambino piccolo, frasi in uno stampatello irregolare e pensieri infantili per descrivere le sensazioni provate nel baciare e toccare i bambini. Sono più di venti i diari che la squadra mobile ha sequestrato in casa del presunto maestro pedofilo raggiunto mercoledì da una misura coercitiva del divieto di dimora con riferimento ai luoghi in cui si trovano istituti scolastici pubblici e privati di ogni ordine e grado e con il divieto di accedervi. Quaderni e quadernoni...

di Marina Verdenelli

Le casette disegnate con lo stile di un bambino piccolo, frasi in uno stampatello irregolare e pensieri infantili per descrivere le sensazioni provate nel baciare e toccare i bambini. Sono più di venti i diari che la squadra mobile ha sequestrato in casa del presunto maestro pedofilo raggiunto mercoledì da una misura coercitiva del divieto di dimora con riferimento ai luoghi in cui si trovano istituti scolastici pubblici e privati di ogni ordine e grado e con il divieto di accedervi. Quaderni e quadernoni con copertine colorate che riempiva ogni giorno parlando e nominando ogni volta bambini diversi, anche stranieri. "Che emozione quando le ho dato un bacetto". Scriveva di essere innamorato di quei visetti d’angelo che incontrava a scuola, bambine ma anche bambini. Un amore irresistibile sfociato, stando all’accusa, in vere e proprie perversioni che il consulente tecnico d’ufficio, lo psichiatra Massimo Melchiorre, nominato dal gip Sonia Piermatini, non ha attribuito ad un vizio di mente riconoscendolo capace di intendere e di volere al momento del fatto e anche di stare a processo se verrà rinviato a giudizio. La perizia psichiatrica, affidata a gennaio, è stata depositata in procura a giugno. Un mese dopo c’è stato l’incidente probatorio della bambina di sei anni, quella che, raccontando alla mamma attenzioni spinte che il maestro avrebbe avuto nei suoi confronti tanto da portare la procura ad ipotizzare il reato di violenza sessuale su minore, ha fatto partire l’indagine sull’insegnante, un docente non di ruolo ma con incarico temporaneo. Il maestro, 30 anni, che vive con la famiglia in una cittadina della provincia dorica, lunedì prossimo dovrà affrontare l’interrogatorio di garanzia davanti al gip, a seguito della seconda misura cautelare disposta dal giudice anche se il pm Irene Bilotta aveva chiesto gli arresti domiciliari. Il secondo interrogatorio dopo quello del dicembre scorso, quando avrebbe ammesso di essere un pedofilo, e quando per lui scattò l’interdizione dall’insegnamento per otto mesi ma poi revocata dopo solo un mese. Il docente infatti, saputo di essere indagato, si era autosospeso dalla scuola elementare, che fa parte di un istituto comprensivo del capoluogo dorico. La dirigente scolastica ieri ha tagliato corto sull’argomento non ritenendo di dover dire nulla perché "non so niente", ha detto contattata dal Carlino. Eppure le bidelle si erano accorte di qualcosa perché in una occasione avrebbero riferito che il maestro aveva tenuto i bambini in classe con le serrande abbassate e la luce spenta. Racconti frutto di fantasie", avrebbe riferito l’indagato al gip. L’indagine va verso la chiusura.