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12 mag 2022

Nel cuore di Ancona tra buche e rattoppi

Da piazza San Francesco fino a piazza Stracca dove abbiamo trovato l’asfalto sgretolato. Un anziano stava cadendo in via Birarelli

giacomo giampieri
Cronaca

di Giacomo Giampieri

Le 10.30 di ieri. Abbiamo appena varcato l’arco di via Birarelli, all’incrocio con via Fanti e dell’Ospizio, per documentare le strade colabrodo della zona, dopo la segnalazione di alcuni residenti. Neanche a farci apposta, un uomo accanto a noi infila suo malgrado il piede in una voragine (chiamarla buca parrebbe perfino riduttivo), perde l’equilibrio e per poco non si fa male seriamente ad una gamba. Verrebbe da dire una casualità. Ma transitandoci con lo scooter (prima) e a piedi (poi), ci si rende perfettamente conto che di casuale c’è ben poco. Perché lo stato dei sottofondi stradali, ma anche degli stessi sampietrini che caratterizzano le vie del quartiere Guasco, sono pietosi. Partiamo da piazza San Francesco, dove incontriamo alcune maestranze che stanno provvedendo a rattoppare delle buche, dopo che in precedenza erano stati in via Matas, in via Bartolini (a Pietralacroce), poi partiranno con destinazione finale Gallignano. Una bella palettata di bitume preso ancora fumante dal camioncino comunale, qualche colpo con l’attrezzo del mestiere e via con la prossima, scendendo verso via Pizzecolli, con chi passa in auto che mette fretta agli operai. "Francamente non mi sembra un lavoro fatto benissimo", sussurra una signora appena uscita dalla pinacoteca. La dimostrazione la si ha dopo una manciata di minuti. Al passaggio di un mezzo più pesante, con quel poco di asfalto gettato a coprire un tombino che si sgretola e il restante che si accumula soltanto in un lato, segnato dagli pneumatici. Dalla piazza iniziamo a salire e subito ci imbattiamo nell’episodio di cui sopra. Ma i problemi non mancano neppure dopo. Il comune denominatore è quello delle strade distrutte. Un po’ dappertutto. E via Birarelli ne paga le conseguenze anche all’altezza del sito archeologico, dove si segnalano auto in sosta che talvolta ostruiscono il passaggio degli altri veicoli. Fino ad arrivare alla chiesa di San Gregorio Illuminatore, il cui accesso è contraddistinto da transenne e crateri sull’asfalto. Mentre girando a sinistra e prendendo verso piazza del Senato si nota limpidamente la criticità dei parcheggi, random, effettuati da qualche automobilista indisciplinato. "Eppure in centro gli ausiliari del traffico sono così solerti nel fare le sanzioni, mentre qui li vediamo raramente - confida un abitante della zona Guasco -. Abbiamo perfino difficoltà nell’uscire di casa, difficoltà logistiche e di circolazione, per il modo in cui parcheggiano delle macchine. Senza contare poi lo stato delle strade, indecenti". Via Ferretti "tiene" discretamente, piazza Stracca molto meno. Ed infatti, mentre ci lasciamo alle spalle Palazzo degli Anziani, un sampietrino ci si stacca sotto i piedi, cerchiamo di schivarlo, lo raccogliamo e lo risistemiamo con cura provando a premere più forte possibile per rimetterlo in posizione. Continuiamo a piedi, torniamo al punto di partenza in piazza San Francesco, dove le auto per soste veloci entrano ed escono che è una meraviglia. Nel frattempo il catrame messo una mezz’ora prima è ancora più malconcio. In barba del lavoro degli operai, che hanno sistemato la strada, ma si sono anche sentiti dire di fare in fretta perché sarebbero dovuti passare dei mezzi con una certa urgenza.

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