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12 mag 2022

"No ai cardiologi per adulti in area pediatrica"

Si aggrava il problema delle liste d’attesa, il sindacato dei medici Anaoo protesta: "Rischio di diagnosi errate con gravi effetti"

Cardiologi per adulti mandati a coprire dei turni nell’area pediatrica, il sindacato dei medici Anaao lancia l’allarme e chiede chiarimenti. Nel mirino del sindacato finisce l’ospedale di Torrette: "L’errata diagnosi può avere effetti molto gravi. Si tratta di un problema che viene da lontano" sottolinea il vicesegretario di Anaao, Daniele Fumelli, che aggiunge: "Sul problema delle liste di attesa per le visite cardiologiche pediatriche a Torrette si rischia che venga tamponato con una pezza che causi più danni del buco". A ribadirlo è Anaao Assomed Marche, sindacato di medici e dirigenti sanitari contrario al provvedimento secondo cui i cardiologi per adulti vengano destinati alla diagnosi dei piccoli cuori. Sul tema arriva però la risposta dell’azienda Ospedali Riuniti: "In merito alle affermazioni rilasciate in data odierna dal sindacato dei medici Anaao Assomed Marche _ si legge nella nota diffusa ieri dall’azienda ospedaliera di Torrette _, questa direzione esprime con fermezza che non esistono questioni di sicurezza o morali relativamente alla scelta contestata che è invece rivolta alla risoluzione di gravi problemi per i pazienti cardiopatici pediatrici. Preme precisare che sono in corso incontri rivolti a stabilire l’articolazione della tipologia dell’attività da svolgere tra cardiologi pediatri e cardiologi dell’adulto. Al termine di questi sarà cura di questa azienda darne opportuna comunicazione in apposito incontro alle organizzazioni sindacali. L’azienda ha ricevuto proprio oggi (ieri, ndr.) una richiesta di incontro dal medesimo sindacato a cui, naturalmente, si stava rispondendo positivamente e dunque appare del tutto intempestiva la sortita dell’Anaao". Il sindacato dei medici rincara la dose: "La disciplina non è assolutamente la stessa – aggiunge il dottor Daniele Fumelli – tanto che da oltre 20 anni turni di guardia, reperibilità e concorsi sono tenuti rigorosamente distinti, viste le differenti complessità dei problemi da affrontare. Far visitare i piccoli pazienti da colleghi che si occupano degli adulti non è la soluzione ad una carenza di organico che viene da lontano e che, per condotte rivedibili, ha portato a sguarnire il reparto". Secondo il sindacato la soluzione paventata non solo non risolverà il problema ma potrebbe mettere a rischio la salute di tanti piccoli pazienti che, in nome dell’alta qualità del servizio di cui si fregia l’azienda Ospedali Riuniti, non dovrebbe contemplare tali ipotesi: "La decisione sarà presa nelle prossime ore – insiste Fumelli – e come sindacato ci opponiamo decisamente ritenendola pericolosa ed inefficace perché non risolve il problema e inefficiente perché è logico supporre che un collega non qualificato, di fronte a una diagnosi non di sua competenza è verosimile che rinvii al consulto con un collega qualificato".

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