Ancona, 16 settembre 2020 - La decisione è presa: i dati sulla qualità dell'aria migliorano, ma giovedì 17 le scuole della città (asili compresi) restarenno chiuse per il secondo giorno consecutivo. "La nube sulla città non è tossica anche se è inquinante", spiega il governatore Luca Ceriscioli alla ministra Paola De Micheli in visita nella zona del porto devastata dalle fiamme. "Non abbiamo indicazioni circa la possibile o presunta tossicità della nube", gli fa eco la sindaca Valeria Mancinelli: "Non abbiamo notizie e accertamenti compiuti e completi o indicazioni certe da parte di Arpam, Asur e vigili del fuoco".

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Per avere però i primi dati certi sul campionamento dell'aria bisogna attendere giovedì 17, quando arriverà il responso dei tecnici ArpaM.  Il Comune informa che "alcune centraline mobili stanno arrivando per avere più elementi in tempo reale": nel frattempo, però, "la centralina della Cittadella (alle spalle del porto) sta registrando un progressivo abbassamento dei valori di PM1" (ossia le polveri sottilissime) dopo il picco avvenuto intorno alle 8 di questa mattina.

"E' tornata a livello 20 rispetto al picco di 250 che aveva raggiunto - spiega il sindaco Valeria Mancinelli -. A conferma che il fenomeno "dal punto di vista 'fisico' va calando e che il grosso dell'incendio è stato domato". Al momento, conclude la sindaca, "permane un focolaio nella parte centrale dell'immobile. Questo focolaio continua a produrre ancora fumo, pero' e' un fenomeno in calo e una volta spento anche quel focolaio il fumo cessera'".

L'Autorità portuale ha contattato tutte le imprese concessionarie attive nei capannoni interessate dal rogo. "La riunione con tutti in concessionari e le imprese che lavorano lì dentro e con il Comune, la Capitaneria di Porto, la polizia, i Vigili del Fuoco, Arpa Marche e autorità sanitarie ha voluto prioritariamente verificare la presenza di materiali tossici e pericolosi che non risultano essere presenti - riferisce l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale -. Gli operatori ci dicono che non ci sono merci pericolose".