Nuovo terminal passeggeri. Ma bisogna fare presto: un degrado da vergogna

Viaggio nell’area alla Fiera della Pesca dove sorgerà la futura struttura: strade in pessimo stato, rifiuti e bivacchi, vegetazione fuori controllo.

Nuovo terminal passeggeri. Ma bisogna fare presto: un degrado da vergogna

Nuovo terminal passeggeri. Ma bisogna fare presto: un degrado da vergogna

Terminal e biglietteria, gli investitori avranno tempo fino al 9 agosto prossimo per presentare le rispettive proposte per l’ok alla concessione dello spazio dell’ex Fiera della Pesca. Un’area di oltre 45mila metri quadrati che diventerà qualcosa di nuovo rispetto all’attuale; non più soltanto una biglietteria, ma un ambito commerciale e attrattivo di interessi economici: "La biglietteria attuale, realizzata nel 2008, doveva avere vita breve e invece è ancora lì. Adesso ci mettiamo mano. No, non abbiamo già soggetti interessati, intanto sondiamo il terreno. Noi non gestiamo servizi, ma diamo concessioni". L‘investimento stimato per la costruzione del terminal passeggeri è di 15 milioni.

La speranza è che si faccia in fretta perché lo stato di manutenzione dell’area in argomento è davvero al limite della decenza. Lo abbiamo capito facendo un breve giro nella zona che va dal Mandracchio a via Einaudi, con le strade ridotte in pessimo stato, coinvolgendo l’area ex Fiera. Intanto, prima del degrado, la buona notizia della fine di una parte dei lavori del nuovo mercato ittico che dovrebbe avvenire entro il prossimo autunno. A esso si dovrebbe collegare il nuovo terminal che però è in una fase davvero embrionale. Prima dei cantieri sarà importante mettere mano al degrado, pessima cartolina per turisti e cittadini. La zona del ristorante ‘il Palombaro’, la palafitta, è assediata da rifiuti, bivacchi, escrementi, vegetazione fuori controllo. Edifici e vecchi padiglioni della fiera sono in abbandono, c’è sporcizia ovunque, scene davvero da terzo mondo. Il tutto a due passi dalla biglietteria attuale, un edificio che sarà demolito (anche se in realtà è l’unico spazio in ordine del territorio) per fare spazio al nuovo progetto. A sorpresa, invece, l’area dell’auditorium, dove oggi c’è l’associazione ‘Accademia di Babele’, potrebbe essere risparmiata: "Se il concessore interessato al progetto vorrà usare quello spazio potremmo decidere di non toccare nulla lì" ha confermato il presidente dell’Ap Garofalo.