Jesi (Ancona), 7 luglio 2020 - Rimarrà nel reparto di Psichiatria dell’ospedale Carlo Urbani di Jesi, piantonato dalla polizia penitenziaria. Il giudice per le indagini preliminari Sonia Piermartini ieri ha convalidato l’arresto di Michel Santarelli, il 25enne affetto da problemi psichici accusato di aver ucciso, all’alba di venerdì, la vicina di casa Fiorella Scarponi, 69 anni, e di aver ferito il marito di lei Italo Giuliani, 74 anni, dopo essersi introdotto nella loro abitazione al piano terra di una palazzina in via Saveri 8. Dopo l’udiena, il giudice ha accolto la richiesta del pubblico ministero Marco Pucilli che ha chiesto il ricovero in una struttura psichiatrica ora da individuare. Per il momento il 25enne rimarrà in Psichiatria, dove è stato ricoverato subito dopo il delitto. C’è il timore che possa far del male ancora e va tenuto sotto osservazione dal punto di vista medico.

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L’udienza di convalida ieri si è tenuta proprio nella stanza di ospedale alla presenza dei suoi avvocati, Mauro Buontempi e Vittoria Sassi. Assente il pm, che ha inviato per iscritto le richieste per la convalida con la misura cautelare sulla quale il gip inizialmente si era riservato, per analizzare meglio gli elementi della vicenda.

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In udienza, Santarelli ha risposto solo in parte alle domande del giudice, ha accettato di presenziare ma ha parlato molto poco per trincerarsi poi in un silenzio serrato. "Basta non parlo più" avrebbe detto dopo le prime domande, rimanendo in silenzio tutto il resto del tempo quando il gip lo ha invitato a raccontare i fatti di quella mattina a partire dal suo accesso nella casa dei coniugi Giuliani.

"Aspettiamo di leggere il provvedimento del giudice – si sono limitati a dire gli avvocati Buontempi e Sassi – prima di entrare nel merito delle dichiarazioni fatte dal nostro assistito, che ha parlato molto poco decidendo poi di interrompere il colloquio. Intanto la sua famiglia è distrutta da un doppio dolore, quello per il figlio e quello per la vicina di casa morta. Per questo siamo umanamente vicini ai familiari della vittima".

L’udienza di convalida, iniziata alle 9, è durata meno di due ore. Cinque ore dopo, nel reparto di Medicina legale di Torrette, è iniziata l’autopsia sul corpo di Fiorella, eseguita dal medico legale Adriano Tagliabracci. Era presente anche un consulente nominato dalla difesa di Santarelli, il medico legale Stefano Luongo di Ancona. L’esame autoptico, durato tre ore, ha evidenziato come la donna sia morta per un fendente al collo che ha colpito la trachea e la carotide, facendola morire dissanguata. Sul corpo aveva anche delle ecchimosi da difesa. Ha visto il 25enne con il pezzo di vetro in mano, quello della finestra che aveva rotto per entrare in casa loro, e ha cercato di fermarlo respingendolo, purtroppo senza riuscirci.
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