Ancona, 6 marzo 2018 - Tanto tuonó che piovve. I carabinieri hanno arrestato all’alba Giuseppe e Simone Santoleri, ex marito e figlio di Renata Rapposelli,la pittrice di 64 anni di Ancona scomparsa il 9 ottobre scorso e poi ritrovata morta il mese dopo sul greto del fiume Chienti, vicino Tolentino.

Hanno attirato Renata a Giulianova, l'hanno uccisa probabilmente per strangolamento lo stesso 9 ottobre, proprio il giorno della visita, poi l'hanno avvolta nel cellophane e nel panno carta e l'hanno nascosta nel bagagliaio della Fiat 600, sotto una grande quantità di scatoloni. Due giorni dopo la portano a Tolentino, sul greto del fiume Chienti dove il cadavere è stato ritrovato il 10 novembre. È questa la ricostruzione fatta dalla Procura di Ancona, che questa mattina ha ottenuto la custodia in carcere di Giuseppe e Simone Santoleri.

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Secondo il sostituto procuratore Andrea Laurino il movente è economico: Renata voleva tornare a vivere con l'ex marito Giuseppe e la coppia avrebbe lasciato senza fonte di reddito il figlio Simone.

I Santoleri sono stati prelevati nella loro abitazione di Giulianova e portati nella caserma dei carabinieri della città abruzzese. Entrambi erano indagati per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Pesanti gli indizi raccolti nei loro confronti in questi mesi. Decisivi soprattutto i filmati delle telecamere di una stazione di servizio sulla ss 77 Valdichienti e all’altezza della rotatoria di Porto Sant’Elpidio che giorni dopo la scomparsa della Rapposelli riprese proprio la famigerata Fiat 600 bianca con la quale, secondo gli inquirenti, sarebbe stato trasportata Renata.

Ancona, giallo Renata Rapposelli. Altri due filmati inguaiano Santoleri

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Di una cosa, però gli inquirenti sono certi: il racconto reso dai Santoleri sul viaggio di Pino e Renata verdi Loreto nel primo pomeriggio del 9 ottobre, non solo non era verosimile, ma è stato anche smentito da testimonianze e circostanze. Fondamentale anche il lavoro del Ris che ha riscontrato la compatibilità del terriccio ritrovato sotto l’auto dei Santoleri con quello prelevato sul greto del Chienti. 

Ancona, omicidio Rapposelli. Auto di Giuseppe Santoleri forse ripresa lungo la Statale

Verrà trasmesso domani alla procura di Teramo il fascicolo sull'omicidio, dopo le dichiarazioni di incompetenza territoriale dei magistrati di Ancona. Gli inquirenti sarebbero infatti convinti che la donna sia stata uccisa a Giulianova, dove era arrivata per parlare con i familiari, e poi che il suo corpo successivamente trasportato nelle Marche.

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L'interrogatorio di garanzia di padre e figlio si svolgerà giovedì, nel carcere di Castrogno a Teramo, davanti al gip del Tribunale di Teramo Roberto Veneziano. Questa mattina, intanto, padre e figlio hanno incontrato in carcere i loro legali. "In questi mesi li avevamo preparati a questa eventualità - hanno sottolineato gli avvocati Gianluca Reitano e Gianluca Carradori, che insieme all'avvocato Alessandro Angelozzi difendono Simone e Giuseppe Santoleri - trattandosi di un'indagine per omicidio. Sono abbastanza tranquilli, per quanto si possa esserlo in una situazione del genere". I due legali annunciano la volontà di fare ricorso al riesame.