Mamma orsa fotografata nel Parco d'Abruzzo
Mamma orsa fotografata nel Parco d'Abruzzo

Ancona, 30 giugno 2020 - Proprio mentre in Trentino si dibatte sull’abbattimento di un orso che in Val di Non ha aggredito e ferito padre e figlio, un appassionato di trekking e fotografia di Filottrano vive una storia emozionante ma che nulla ha a che fare con la paura in Abruzzo.

Siamo a Villalago in Abruzzo (provincia de L’Aquila) dove incontrare mamma orsa e quattro cuccioli in questi giorni non è così raro. Qui c’è grande rispetto per la natura e probabilmente l’orso marsicano lo sta percependo. Il Comune ha anche chiuso le strade per non disturbare mamma orsa e i suoi cuccioli che per il cibo scendono dalla montagna per il paesino. 

Damiano Lancioni, lei ha avuto la fortuna di avere un incontro ravvicinato con degli orsi.. come ci è riuscito? 
"In realtà stavo tornando da un finesettimana di trekking con una guida esperta a Civitella Alfedena nel parco Nazionale d’Abruzzo Molise e Lazio. Un’escursione organizzata durante la quale abbiamo avvistato cervi e camosci. Ma non eravamo affatto a caccia di orsi. E’ accaduto tutto per un caso e per fortuna". 
Cioè? 
"C’erano delle lunghe code in autostrada che indicavano un tempo di percorrenza per rientrare ad Ancona di circa 7 ore e mezzo. Così ho deciso di prendermela calma magari aspettando un po’ che la situazione del traffico migliorasse. Sapevo che a Villalago c’era questa orsa con i cuccioli che era stata avvistata diverse volte. Così mi sono fermato con l’automobile e da bordo strada mi si è aperto uno scenario a dir poco emozionante. Difficile da descrivere con le parole. Anche le mie fotografie non sono così nitide perché un ruolo importante l’ha giocato l’emozione. Non capita tutti i giorni di incontrare un orso che è quasi sceso a cercarci tra l’altro". 
Però è riuscito ad immortalarli... 
"Sì, la mamma e anche i quattro cuccioli che scendono dalla montagna con lei. Sono ghiotti di ciliegie e per quello scendono più a valle. Mi hanno spiegato che si arrampicano anche sui ciliegi per prendere i frutti. Uno spettacolo davvero unico. Eravamo in diversi a bordo strada ad aspettare che scendessero, come avevano fatto già nei giorni precedenti". 
Ha atteso molto? 
«No, appena 20 minuti. E’ apparsa tra la vegetazione ma eravamo tutti tranquilli. In Abruzzo gli orsi sono vissuti come amici, non come nemici. Li rispettano tutti e in questo caso c’era anche la guardia forestale ad assicurare che l’orsa e i suoi cuccioli non fossero disturbati. Avevo con me la mia reflex con in teleobbiettivo 200 e ho provato a scattare, ma l’emozione era tanta". 
Sono arrivati vicini a lei gli orsi? 
"Sì, a circa 40 metri da me, ma siamo rimasti tutti in grande silenzio e rispetto della natura e di questi meravigliosi animali".








Quanto è durato l’incontro con questi meravigliosi animali? 
"Diversi minuti, non so dire bene perché mi sono goduto il momento. Poi si era fatto tardi nel frattempo e mi sono rimesso alla guida per rientrare a casa".

Non ha provato nemmeno un pizzico di paura? 
"No, le assicuro di no. Io ho avuto incontri ravvicinati con i lupi e in quel caso devo dire che ho avuto abbastanza paura. Qui no, era solo una grandissima bellezza che ho provato ad immortalare con la mia macchina fotografica, per la fotografia è un passatempo che spesso si unisce alla mia passione per il trekking. Due miei scatti hanno partecipato alla Bit di Milano e la Regione Marche ha utilizzato una mia foto copertina ambientata sui monti Sibillini. In questo caso ho voluto condividere le foto di un bellissimo momento con i miei amici, pubblicandole sui social network. Nulla di più".