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19 giu 2022

Orti abusivi sulla sponda del Granita

Baracche e animali, dopo le sanzioni elevate dalla polizia locale un anno fa la situazione è rimasta invariata

19 giu 2022
sara ferreri
Cronaca

di Sara Ferreri

Orti abusivi sulla sponda del torrente Granita, dopo le sanzioni comminate ormai un anno fa dalla polizia locale ai proprietari di baracche, ortaggi e materiale vario la situazione è invariata e anzi in alcune zone sono stati sistemati anche animali da cortile. Alcuni dei sanzionati hanno impugnato i verbali della polizia locale e la situazione di fatto è in stallo. I residenti chiedono il rispetto della legalità visto che è stata riscontrata l’irregolarità dei manufatti. Sono state costruite qui negli anni baracche abusive e sono stati realizzati anche allacci alla rete idrica pubblica per irrigare ortaggi e verdure. La situazione è finita sul tavolo degli uffici comunali e la polizia locale, sollecitata dai cittadini ha effettuato nuovi sopralluoghi verificando come la situazione di fatto fosse invariata. Era giugno dell’anno scorso quando i vigili urbani hanno fatto scattare le sanzioni con tanto di diffida a rimuovere tutto quanto è stato realizzato senza l’autorizzazione del Comune. Siamo nell’area verde sotto i palazzi popolari tra via Tessitori e via Granita. Si tratta del parco che è stato in parte ‘mangiato’ per realizzare posteggi e strada di accesso alla cosiddetta Torre Erap, cantiere fermo ormai da mesi. Ma questo non è l’unico caso di orti abusivi sul territorio. Sulla sponda dell’Esino da anni ormai alcune persone hanno realizzato degli orti, con tanto di manufatti tipo capanne e attrezzatura varia per trascorrere il tempo libero, oltreché per coltivare gli ortaggi. C’è anche chi ha sistemato qui degli animali da cortile. L’area degli orti abusivi, parte dal parco Granita e arriva alla zona dove si trova il deposito della partecipata comunale Jesi Servizi, nella zona del Campo Boario dove alcuni manufatti arrivano proprio a ridosso del corso d’acqua. Tutto bene fino a che l’anno scorso, dopo alcune segnalazioni sono arrivati i vigili per dei sopralluoghi e rilievi fotografici. All’arrivo degli agenti alcune persone stavano coltivando l’orto. Erano state elevate cinque sanzioni, una delle quali è stata impugnata perché ritenuta illegittima. Gli agenti hanno comunicato la violazione e intimato di rimuovere ogni attività ed ‘arredo’ entro 20 giorni. In caso di mancata ottemperanza è previsto che la sanzione salga a 500 euro. "Ma perché nulla si muove nonostante le sanzioni e i sopralluoghi effettuati?" chiedono i residenti.

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