L’ospedale Profili di Fabriano
L’ospedale Profili di Fabriano

Fabriano, 17 agosto 2019 - I topi irrompono nello spogliatoio di infermieri e Oss al Profili nella vecchia ala dell’ospedale. Un blitz poco gradito nei giorni scorsi, quando il personale sanitario ha dovuto fare i conti con i ratti in uno dei locali di servizio. Inevitabile il malumore generato per la presenza di piccoli animali, alcuni dei quali si sono anche arrampicati sulle tubature. Per ora il caso sembrerebbe circoscritto al locale, anche se ovviamente il timore è che possa estendersi ad altri ambienti. Un ulteriore problema per il nosocomio, da tempo alle prese con carenza di personale e taglio dei servizi per l’utenza, oltre a quello spuntato del clima rovente in alcuni ambienti, in primis la Rianimazione.

Ora c’è pure da fare i conti con un fenomeno di natura igienica che, comunque, non riguarda solo il Profili. Appena nei giorni scorsi era stato il consigliere comunale Andrea Giombi a segnalare «l’ingresso dei topi in alcune case al pianterreno del vicolo Sant’Agata. In quella zona e lungo i vicoli del Piano la situazione sta divenendo davvero preoccupante ed è necessario che l’amministrazione comunale si attivi attraverso la derattizzazione». Da qui la decisione di Giombi, in qualità di consigliere comunale, di protocollare un atto di richiesta ufficiale all’ente municipale di provvedere quanto prima ad un intervento concreto «perché di mezzo c’è il diritto alla salubrità dei cittadini».

«Episodio gravissimo quello denunciato dagli infermieri e dagli operatori socio-sanitari sulla presenza di topi nello spogliatoio all’interno dell’ospedale – sferza Mirco Carloni (Area Popolare – Marche 2020 –. Occorre fare subito chiarezza su come si intende provvedere per ripristinare una condizione igienica idonea nell’ospedale, da tempo protagonista di continui disservizi. Presenterò subito un’interrogazione urgente in consiglio regionale».

Derattizzazione in corso

L'Asur ha subito rassicurato: già effettuati interventi tempestivi. La derattizzazione è iniziata a partire già dal giorno di Ferragosto dalle 15 alle 17 con il «posizionamento di esche specifiche per ambienti confinati e relativo sopralluogo per studiare possibili vie di fuga o pertugi di accesso». Altro trattamento è stato eseguito il 16 agosto; e altri sono in calendario nei giorni a venire «in quanto si è richiesta una vera e propria bonifica dell'area interessata, qualora necessaria, con ispezione anche delle controsoffittature, dei cavedi e dei vani tecnici».

Dunque «nessun allarmismo è giustificato», rileva l'Asur che sottolinea invece la tempestività di intervento, il monitoraggio continuo, bonifica e ispezioni radicali dell'area circoscritta; se necessario vi saranno interventi tecnici ulteriori di prevenzione delle infestazioni di natura tecnico/manutentiva. L'Asur conferma che l'area interessata dall'avvistamento è circoscritta al piano -1 seminterrato e lontano da aree a maggior criticità igienico sanitaria. Negli ultimi otto anni, da quando cioè l'area è stata realizzata, fa presente la direzione medica, «nessun episodio analogo si è mai verificato». «Il monitoraggio è sempre costante - conclude l'Asur - e non sono affatto interessati reparti o servizi sanitari che sono tutti a distanza e a livelli superiori rispetto all'area di avvistamento».