Parola di Gimbo: "La pace olimpica e un salto a 2.40: ecco i miei sogni"

La lunga giornata di Tamberi prima e dopo la cerimonia "Sarebbe bella una tregua alle guerre in quei giorni".

Parola di Gimbo: "La pace olimpica e un salto a 2.40: ecco i miei sogni"

Parola di Gimbo: "La pace olimpica e un salto a 2.40: ecco i miei sogni"

Ancona, 14 giugno 2024 – Quel discorso da pronunciare davanti al Capo dello Stato, Gianmarco Tamberi, se l’era scritto da giorni.

Perché quello di ieri era un momento troppo importante per non arrivarci preparato a dovere, dopo il 2,37, il trionfo e il tripudio dell’Olimpico, sulla strada che lo sta conducendo verso la sua ultima Olimpiade, quella di Parigi. "Sogno di portare, insieme ad Arianna Errigo, la bandiera del Paese più unito al mondo. Questo è un giorno che ricorderò per il resto della mia vita – ha dichiarato al Quirinale e al presidente Mattarella Gianmarco Tamberi –. Ricevere il tricolore italiano è un onore immenso, un’emozione che mai avrei potuto immaginare e che custodirò nel mio cuore come il più grande dei tesori. Ogni singolo atleta farà di tutto per renderla orgoglioso. Mai faremo un passo indietro di fronte a una difficoltà. Mai ci arrenderemo per la fatica o per il dolore. Mai ci faremo schiacciare dalla paura di non essere all’altezza. Lotteremo in ogni singola competizione con tutto ciò che abbiamo, consapevoli che saremo a Parigi per noi stessi, sì, ma soprattutto per tutta l’Italia. Indosseremo l’azzurro con l’orgoglio di chi sa bene che quel colore rappresenta le nostre radici e la nostra storia, e con la consapevolezza che ogni nostro successo può portare speranza, felicità e ispirazione nelle case dei nostri connazionali".

Gimbo nel suo discorso ha ricordato la moglie Chiara: "Vorrei ringraziare con tutto il mio cuore la mia amatissima moglie per essermi stata accanto negli ultimi quindici anni e per avermi permesso di diventare l’uomo che sono oggi, l’alfiere della nostra nazionale. Le donne che abbiamo al fianco possono veramente farci diventare persone migliori, e io, guardandomi oggi allo specchio, posso affermarlo con certezza: senza di lei non sarei mai stato all’altezza di questo ruolo e non potevo esimermi dal dichiararlo pubblicamente".

Poi ha commentato: "Del messaggio del presidente Mattarella mi hanno colpito tante cose, forse quella che mi ha fatto venire veramente i brividi è stata la possibile pace durante i Giochi Olimpici. Avevo i brividi quando ha detto questa cosa. Un sogno, quello di avere una tregua, un momento di pace, di serenità per quelle persone che stanno passando dei momenti terribili".Ma anche il sogno sportivo: "Saltare 2.40 è il mio sogno, ci sto lavorando da tempo. Il record del mondo a 2.45? Non mi stuzzica, vorrei invece vincere il secondo oro olimpico nel salto in alto, nessuno ci è riuscito".