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25 mag 2022

"Per mia figlia corro col suo letto fino al tribunale"

Simone Saia ha denunciato per sottrazione di minore la sua ex: "L’ha portata in Russia: mai più vista"

25 mag 2022
marina verdenelli
Cronaca
La foto profilo Facebook di Simone Saia: questa mattina la protesta in tribunale
La foto profilo Facebook di Simone Saia: questa mattina la protesta in tribunale
La foto profilo Facebook di Simone Saia: questa mattina la protesta in tribunale
La foto profilo Facebook di Simone Saia: questa mattina la protesta in tribunale
La foto profilo Facebook di Simone Saia: questa mattina la protesta in tribunale
La foto profilo Facebook di Simone Saia: questa mattina la protesta in tribunale

di Marina Verdenelli

"Ero al lavoro e quando sono tornato a casa mia figlia non c’era più. La madre l’ha portata in Russia, senza il mio consenso e nonostante io abbai denunciato la sottrazione di minore da quasi un anno, non c’è modo di far tornare mia figlia. Sono stanco, correrò con il suo lettino vuoto fin sotto al tribunale". A parlare è un papà anconetano, Simone Saia, 37 anni, ristoratore. Dal 30 luglio dello scorso anno non vede sua figlia, una bambina di due anni e quatto mesi che sta crescendo con la nonna materna, lontano dall’Italia, dove è nata. Saia si è rivolto a due tribunali, quello dei minori e quello ordinario, per avere giustizia ma dopo 10 mesi di attesa non vuole più aspettare e questa mattina farà una azione di protesta. Con il lettino di sua figlia, quello rimasto vuoto a casa sua, a Montemarciano, correrà fino a raggiungere Ancona. "Lo spingerò con tutti i suoi peluche dentro – annuncia Saia – quelli con cui mia figlia giocava e dormiva quando ancora era non mi era stata portata via. Sarà una protesta pacifica, sull’assoluto silenzio che sto subendo. Non è possibile che non si possa fare nulla per far riportare mia figlia in Italia. In Russia è stata portata senza il mio consenso. Come ha varcato i confini? Non hanno fatto controlli". Il ristoratore ha fatto una denuncia per sottrazione internazionale di minore la mattina stessa e del suo caso si sta occupando il tribunale di Ancona. Ai Minori invece è in corso la valutazione per stabilire se la piccola possa essere affidata in via esclusiva ad uno dei due genitori o se l’affido sarà condiviso come è adesso. La sera prima che la figlia fosse portata via l’uomo era stato a cena con la sua compagna, una donna russa di 34 anni che aveva conosciuto quando aveva un locale notturno a Pesaro, tre anni fa. E’ con lei che ha avuto la bambina che ora vorrebbe torni in Italia. "Vivevamo tutti e tre insieme – racconta Saia – la sera, dopo la festa del mio compleanno, la mia compagna era voluta tornare a casa perché avevamo litigato. Nostra figlia l’avevamo lasciata a casa con la baby sitter. Io dovevo tornare al locale che avevo a Pesaro e le avevo chiesto di restare con me ma lei non ha voluto. Finito il lavoro sono andato a casa anche io ma loro due non c’erano più". Saia si era rivolto ai carabinieri perché la donna non gli rispondeva nemmeno al cellulare. "Le ho cercate per giorni – continua il papà – alla fine la mia compagna mi ha detto che erano in Russia. L’ha lasciata alla nonna perché lei sono sei volte che torna in Italia, per lavoro, e la bambina non la porta con sé. C’è un allert su di lei alla frontiera per questa sottrazione, è possibile che non venga fermata per quello che ha fatto? Dopo tante pressioni sono solo riuscito ad ottenere di vedere mia figlia in videochiamata con il cellulare ma non tutti i giorni". Saia è seguito dall’avvocato Laura Sorgentoni che ha avviato tutte le pratiche. Da Montemarciano partirà alle 7 per arrivare in tribunale alle 12.30.

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