di Marina Verdenelli Picchiato e rapinato all’uscita del bagno. E’ successo ad un 17enne, ieri, all’ora di pranzo, in piazza Roma. In città torna quindi l’incubo baby bulli. Sì perché a pestare il minorenne, in passato già caduto sotto le grinfie di sbruffoni di primo pelo, sarebbero stati due ragazzini come lui, più corpulenti e muscolosi, che non hanno esitato a tendergli l’agguato. Erano quasi le 14, sole pieno, un caldo da piena estate. Il 17enne era uscito da scuola e con altri amici aveva deciso di pranzare fuori prima di tornare a casa. Nel tragitto però...

di Marina Verdenelli

Picchiato e rapinato all’uscita del bagno. E’ successo ad un 17enne, ieri, all’ora di pranzo, in piazza Roma. In città torna quindi l’incubo baby bulli. Sì perché a pestare il minorenne, in passato già caduto sotto le grinfie di sbruffoni di primo pelo, sarebbero stati due ragazzini come lui, più corpulenti e muscolosi, che non hanno esitato a tendergli l’agguato. Erano quasi le 14, sole pieno, un caldo da piena estate. Il 17enne era uscito da scuola e con altri amici aveva deciso di pranzare fuori prima di tornare a casa. Nel tragitto però doveva fare pipì quindi è andato nei bagni pubblici di piazza Roma, dove si trova anche la fermata del bus. Ha sceso le scale, si e chiuso dentro la toilette e quando è uscito ha avuto giusto il tempo di aprire il rubinetto del lavandino per sciacquarsi le mani che da dietro una mano gli ha afferrato una spalla. Si è girato di scatto e si è trovato davanti due ragazzi. "Erano di carnagione scura – dirà poi alla madre e ai carabinieri che ha chiamato prima di rifugiarsi impietrito dentro un negozio – uno più magro, l’altro più in carne, palestrati". Non ha avuto nemmeno il tempo di parlare che uno dei due gli ha dato una ginocchiata in pancia togliendogli il respiro. L’altro ha iniziato a percuoterlo. Pochi secondi, volevano i soldi, solo uno parlava un italiano corretto anche se dalle sembianze poteva sembrare un extracomunitario, forse marocchino. Il 17enne si è divincolato, loro lo trattenevano per lo zaino che aveva ancora sulle spalle così glielo ha lasciato prendere ed fuggito via su per le scale. Poi ha corso, ha corso tanto fino a rifugiarsi dentro un negozio per chiamare il 112 e la madre. "Corri mamma, mi hanno picchiato di nuovo". Già tre anni fa il 17enne era incappato nelle angherie di una baby gang che lo aveva aggredito lungo corso Garibaldi. Una indagine accurata della polizia portò poi ad identificare alcuni della banda, responsabili anche di un pestaggio di una coppia di fidanzatini, nella notte bianca del 2018. "Quando mi è suonato il cellulare e mio figlio, spaventato, mi ha detto che era stato picchiato di nuovo mi sono sentita morire – racconta la madre del ragazzino rapinato – ho temuto che fossero ancora quelli della volta scorsa. Per fortuna gli avevo dato dei consigli da tenere in mente, visto i precedenti, quello di correre via, lasciare tutto e cercare aiuto nei negozi. Se fosse rimasto lì non so se lo rivedevo vivo". I due aggressori hanno preso il portafoglio dallo zaino del 17enne, con dentro 16 euro, i risparmi della paghetta messi via con cura per togliersi qualche sfizio. Una ambulanza ha portato il minore in pronto soccorso dove gli hanno dato 5 giorni di prognosi. Insieme alla madre è andato poi dai carabinieri di via Piave a sporgere denuncia. Verranno visionate le telecamere pubbliche presenti alla fine delle scale dei bagni pubblici.