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10 mag 2022

Piccoli camici colorati ai bimbi che vanno in sala operatoria

Valentina Felici: "In questo modo vogliamo rendere meno traumatico per i ragazzini e le loro famiglie un momento delicato"

La presentazione dei piccoli camici colorati e disegnati: al momento sono 300 capi
La presentazione dei piccoli camici colorati e disegnati: al momento sono 300 capi
La presentazione dei piccoli camici colorati e disegnati: al momento sono 300 capi

Piccoli camici operatori donati alla cardiochirurgia pediatrica per rendere meno traumatico l’ingresso in sala prima di un intervento. L’introduzione dei nuovi camicini colorati, con la collaborazione della giovane stilista Beatrice Beffa, renderà il passaggio dalla veglia al sonno e l’ingresso in sala operatoria più sereno.

L’iniziativa è stata presentata ieri all’ospedale di Torrette e riguarda i piccoli pazienti del reparto guidato dal dottor Marco Pozzi. La donazione, garantita dall’azienda Zannini di Castelfidardo, è gestita dall’associazione Comitato Genitori Bambini Cardiopatici che ha dato avvio nel 2019 al progetto ‘Il Camicino dei Sogni’. Fondamentale la presenza costante dell’associazione ‘Un battito di ali’: "L’obiettivo è rendere il percorso dell’intervento chirurgico meno traumatico per il bambino e la sua famiglia – ha spiegato la presidente dell’associazione ‘Un Battito di Ali’, Valentina Felici –. Il progetto si è arricchito grazie alla realizzazione di nuovi camicini su misura colorati per i nostri piccoli pazienti, e all’introduzione di innovativi camicini riscaldanti per i bambini con più di 6 anni, capaci di favorire il benessere psicofisico dei bambini che accedono in sala operatoria".

Per ora sono stati donati 300 camici per i piccoli pazienti, tutti con cromie e disegni in grado da rendere meno pesante l’impatto con la sala operatoria. Altri sono riscaldati proprio per contrastare il freddo di una sala operatoria. Presente all’iniziativa anche Irene Camilletti, la madre di Luna, una piccola paziente della cardiochirurgia pediatrica, che ha scritto una fiaba per la sua bambina ma in fondo per tutti: Lyana la tigre Indiana.

Altri genitori hanno raccontato il momento del distacco prima dell’ingresso in sala: "Quando l’anestesista prende in carico la tua bambina nella fase pre-operatoria, quando non sai se la rivedrai vista la gravità della patologia, è un momento davvero tremendo e bisogna essere forti. Tutto queste iniziative e la grande professionalità del personale servono a limitare il problema".

Insomma, accompagnare i bambini e le loro famiglie verso l’intervento chirurgico con serenità, per un miglior benessere senza traumi. È questo l’obiettivo del ‘Camicino dei sogni’ e la Zannini, azienda del territorio, non ha voluto far mancare il suo apporto: "La donazione è nata per caso e non ci abbiamo messo molto a capire che era la cosa giusta. Un’impresa come la nostra deve lasciare il segno sul tessuto sociale del territorio".

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