Juana Galeano, ferita a un dito, e il cane sbranato dal pitbull
Juana Galeano, ferita a un dito, e il cane sbranato dal pitbull

Ancona, 24 settembre 2019 - «E’ arrivato correndo, avventandosi subito al collo del cagnolino che avevo al guinzaglio. E’ successo tutto in un attimo. Lo ha azzannato al collo senza più lasciarlo. Io ho cercato di fare di tutto. Ho tentato di strapparglielo dalla bocca, prendendolo poi in braccio e l’ho appoggiato sopra ad una macchina che era posteggiata in modo tale che lui non ci arrivasse. Il mio cagnolino aveva degli spasmi. Gli ho versato dell’acqua addosso ma poi è morto subito dopo, rantolando». Momenti di terrore ieri mattina, intorno alle 11, in piazza D’Armi quando un pitbull fuggito da un vicino recinto di un’abitazione privata si è avventato contro uno yorkshire per afferrarlo con i denti al collo, in una morsa assassina che non gli ha lasciato scampo.

«Nel tentativo di salvare il mio – racconta Juana Galeano, cubana residente al Piano insieme alla figlia – mi sono presa un morso alla mano». La donna è sconvolta per quel massacro avvenuto nel giro di un attimo. A terra, invece, una pozza di sangue coperta poi dai vigili urbani con della segatura. «Non mi sono nemmeno accorta – ha detto – dell’arrivo di quel cane. Sono rimasta choccata». E’ stato il proprietario del pitbull, un giovane residente in piazza, che ha poi chiamato i soccorsi scusandosi con la signora per quanto accaduto. Sul posto sono intervenuti gli uomini della polizia municipale insieme ad un’ambulanza della Croce Gialla e, successivamente, al servizio veterinario dell’Asl.

La donna è stata quindi medicata sul luogo ma ha rifiutato il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale regionale di Torrette per poter stare vicino al cagnolino ormai deceduto e attendere di essere raggiunta dalla figlia Damarys Hernandez, anche lei ad Ancona da molto tempo. Il cagnolino sbranato «aveva 13 mesi – racconta Hernandez mostrando la foto sul cellulare – e ce lo avevano regalato il mese scorso per il compleanno degli 8 anni di mia figlia. Ora come le spiegherò che non c’è più? Era un cane piccolino, giovane, che sì e no pesava un chilo e mezzo. Col suo collarino verde...».

Gli uomini della polizia municipale, intervenuti sul posto con due mezzi, hanno effettuato tutti i rilievi di rito e ascoltato le testimonianze dei due proprietari mentre il pitbull è stato prelevato dal servizio veterinario Asl e portato in una struttura comunale dove dovrà effettuare un percorso rieducativo. Per il giovane proprietario è invece scattata una denuncia penale. Stando infatti ad una prima ricostruzione, il cane sarebbe fuggito dal recinto del giardino per inseguire la preda, ma senza fare alcun buco sulla rete o altro. Alcuni residenti, saputo della tragedia, hanno però riferito che spesso quel cane veniva tenuto libero al di fuori dell’abitazione e ciò dovrà essere appurato dalle forze dell’ordine. Purtroppo piazza D’Armi non è nuova a vicende legate ai pitbull.