Polizia, controlli su due allevamenti per cani. Trovati box troppo piccoli: titolare nei guai

L’uomo è stato diffidato a regolarizzare la situazione in cinque giorni: nessun tipo di maltrattamento.

Polizia, controlli su due allevamenti per cani. Trovati box troppo piccoli: titolare nei guai

Polizia, controlli su due allevamenti per cani. Trovati box troppo piccoli: titolare nei guai

Giro di vite sui canili del comprensorio. Trovati box troppo angusti per i cani: diffidato il proprietario che ha provveduto a sanare la situazione. Il commissariato di pubblica sicurezza di Fabriano ha eseguito controlli in un paio di allevamenti di cani. Nelle ultime settimane, la polizia ha ricevuto alcune segnalazioni di presunti abusi in atto presso allevamenti di cani attivi sul territorio comunale e su quello di un Comune vicino. Le segnalazioni si limitavano a porre all’attenzione dei poliziotti alcune situazioni che potevano far dedurre l’esistenza di attività contrarie alla legge e pure maltrattamenti. A sorpresa, gli agenti dell’Ufficio controllo del territorio anche congiuntamente a personale dell’Ast, dipartimento di prevenzione, servizio Sanità Animale, hanno eseguito accessi e verifiche nei confronti degli allevamenti segnalati, entrambi di cani di media taglia.

Si è trattato di verifiche ad ampio spettro le quali hanno riguardato le condizioni fisiche dei cani, in particolare dei cuccioli e delle femmine in allattamento, la salubrità degli ambienti e la loro ampiezza: specifiche sono state verificate in ordine alla alimentazione e alla regolarità di censimento all’anagrafe canina ed al regime vaccinatorio. Un allevamento, quello fabrianese, è risultato rispettoso delle regole. Nel secondo allevamento è stata rilevata la presenza di alcuni box privi di copertura ombreggiante e di difesa dalle intemperie nonché di due box con una presenza canina in sovrannumero rispetto ai criteri fissati dalla legge. Il titolare dell’allevamento dichiarava che le situazioni di difformità riscontrate erano di natura transitoria e riconducibili a una revisione strutturale di alcune parti in muratura dell’allevamento stesso. Verificata la corrispondenza delle affermazioni, il titolare è stato formalmente diffidato, entro 5 giorni, al ripristino delle condizioni previste dalla norma. Il successivo sopralluogo eseguito da parte della stessa unità inter-operativa ha accertato l’esecuzione dei lavori di copertura dei box e la presenza, in ognuno di questi, un numero di cani non superiore al consentito. Intanto le associazioni animaliste hanno organizzato per sabato mattina ai giardini Regina Margherita un presidio contro i maltrattamenti all’agnello avvenuti lo scorso mese all’istituto Vivarelli da parte di alcuni studenti. Anche sull’episodio indaga il locale commissariato.