Polizia sugli autobus per i controlli: "Ma io non ho autorizzato nulla"

Ex dirigente della polizia chiede supporto della squadra mobile per controllare tratte dei bus. Questore stoppa: "Competenza del prefetto". Polizia: "Nessun dispositivo di sicurezza". Episodio di violenza su bus scatena polemica.

"Ho chiesto il supporto della squadra mobile della polizia per controllare le tratte dei bus più rischiosi". È polemica per quanto dichiarato alla stampa dall’ex dirigente della polizia (già questore), Italo D’Angelo, oggi neo presidente Conerobus. Bagarre tra lui e l’attuale questore dorico, Cesare Capocasa, che lo stoppa: "Simili provvedimenti spettano alla prefettura". In una nota, la polizia di Ancona fa sapere di "non aver disposto alcun dispositivo di sicurezza a bordo di autobus di linea o riservati agli istituti scolastici. Né con personale in borghese né con personale in divisa. Eventuali determinazioni in tal senso sono di esclusiva competenza del prefetto, sentito il Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica". Il presidente di Conerobus si era espresso dopo che su un bus c’era stato un brutto episodio di violenza ai danni di una giovane, di ritorno da scuola. Gli autori sono stati individuati dalla polizia, dopo un’attenta indagine, dato che le telecamere non funzionavano.