Ancona, 18 maggio 2017 -  Ci sono 41 indagati (37 persone fisiche e quattro società) nell'inchiesta sul ponte 167 dell'autostrada A14. Fra gli indagi ci sono anche 6 tra dirigenti e funzionari di Aspi-Autostrade. Tra loro Roberto Tomasi, condirettore generale Nuove Opere, e i responsabili di procedimento, gli ing. Giovanni Scotto Lavina e Guido Santini. Nell'elenco c'è anche Mauro Coletta, direttore dell'Istituto di vigilanza sulle concessioni autostradali

Tra i 41 indagati figurano anche i responsabili delle ditte della 'filiera' che si occupava dei lavori affidati alla Delabech in subappalto da Pavimental, società controllata da Autostrade per l'Italia. I reati contestati sono il disastro colposo, la cooperazione colposa in omicidio, le lesioni colpose ai danni dei tre operai romeni rimasti feriti, lesioni gravi commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro. 

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Nel crollo del 9 marzo  sono morti i coniugi Emidio Diomede e Antonella Viviani, residenti a Spinetoli nell'Ascolano, che stavano transitando con la loro auto in direzione sud, al km 235+800 tra Camerano e Castelfidardo.

Tutti gli indagati comprese le società Autostrade per l'Italia, Pavimental, Delabech e Spea Engeneering, sono stati raggiunti dall'avviso di atto irripetibile, che è un atto di garanzia, disposto dal pm di Ancona Irene Bilotta, che indaga sul crollo.

ANSA

Un primo sopralluogo in autostrada è previsto per oggi, con il contestuale restringimento delle carreggiate a una corsia. I veri e propri accertamenti tecnici verranno però completati nella notte tra il 29 e 30 maggio, con la chiusura alternata delle carreggiate, in modo da limitare i disagi per la circolazione.