Ancona, 15 ottobre 2021 - Si è tranquillizzata la situazione nella zona portuale di Ancona dopo le manifestazioni di stamattina. Con l'obbligo del green pass sul luogo di lavoro che è scattato oggi, 15 ottobre, infatti, c'erano stati i primi disagi. La zona portuale era stata bloccata  a causa di una manifestazione di lavoratori dei cantieri sul Green pass. A complicare il tutto ci si era messo anche un tir in transito che si era fermato in strada, all'altezza della Crn. Al sit-in erano presenti circa 200 operai di diverse aziende. Per questo i vigili urbani avevano chiuso l'accesso al 'by pass' che dalla Statale porta alla zona portuale: si erano formate lunghe file di auto lungo la Flaminia e di auto e mezzi pesanti lungo la rampa by pass.

La manifestazione che ha bloccato la zona nord del porto di Ancona

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Tra i partecipanti al sit-in, pacifico, - non risultano incidenti - anche alcuni autotrasportatori, studenti, esponenti dei centri sociali e di altri movimenti: il corteo ha poi raggiunto Piazza del Plebiscito, davanti alla Prefettura, dove era in programma un presidio in occasione dell'entrata in vigore del Green pass obbligatorio per recarsi al lavoro. Durante il sit-in nella zona portuale di via Mattei, la Polizia locale ha deviato il traffico, chiuso in accesso al 'by pass', verso la Flaminia in direzione centro di Ancona con conseguente aumento di traffico e disagi per automobilisti e mezzi pesanti che dovevano raggiungere l'area del porto.

I manifestanti, poi  ridotti a una cinquantina di persone, hanno bloccato via Marconi, la strada che conduce dalla stazione ferroviaria al centro città, collegata anche con il porto, e hanno fronteggiato un cordone di agenti di polizia, carabinieri e guardia di finanza in assetto antisommossa, con caschi, scudi e protezioni. La situazione comunque è abbastanza tranquilla, anche se il traffico è bloccato. Poi è stata definitivamente aperta via Mattei, una delle strade di collegamento con il porto utilizzata dai mezzi pesanti. 

"Per quanto riguarda l'attività legata alla trasportistica portuale - spiega la segretaria generale di Fit-Cisl Marche, Daniela Rossi- si è svolta regolarmente senza particolari intoppi". "Una cinquantina di lavoratori ha manifestato in maniera ordinata davanti alla sede di Fincantieri fino alle 8.30- aggiunge Tiziano Beldomenico della Fiom-Cgil di Ancona, in riferimento due presidi che si sono invece tenuti davanti a Fincantieri ed in via Mattei -. Gli operai hanno poi raggiunto via Mattei dove c'era un altro presidio perlopiù di appartenenti al movimento 'no green pass' e da lì si sono diretti verso la sede della Prefettura dove era in programma un'altra manifestazione".

A Pesaro protestano oltre 150 persone 

A Pesaro invece oltre 150 persone si sono date appuntamento in piazzale Lazzarini davanti al teatro Rossini esponendo striscioni e cartelli al grido di 'libertà, libertà' e 'no green pass'. "Siamo un movimento libero, trasversale e apolitico- spiega uno dei promotori, Davide Di Tommaso-. Noi lottiamo per la nostra libertà e non vogliamo tamponi gratuiti ma la cancellazione del green pass. Io oggi non mi sono presentato al lavoro e chiedo a tutti i lavoratori di non cedere ai ricatti anche a costo di perdere il lavoro". Intanto il gruppo di Ferrovie dello Stato fa sapere che "nelle
Marche la circolazione dei treni è regolare e non si registrano criticità legate all'entrata in vigore dell'obbligo del green pass".