Pozzi, pensione anticipata "Preoccupati per i bimbi"

I genitori dei piccoli pazienti cardiopatici chiedono spiegazioni alla Regione

Pozzi, pensione anticipata  "Preoccupati per i bimbi"

Pozzi, pensione anticipata "Preoccupati per i bimbi"

Marco Pozzi lascia la Cardiochirurgia pediatrica, le famiglie dei piccoli pazienti vanno a chiedere lumi in Regione. Il medico, direttore del reparto, avrebbe deciso di interrompere anticipatamente il proprio rapporto una volta constatato "come non fosse più possibile lavorare ed operare in standard di sicurezza accettabili" fanno sapere le famiglie dei bambini. Mercoledì infatti l’associazione "Un battito di ali" è stata ascoltata durante l’elaborazione del piano socio sanitario regionale, nella sede del consiglio regionale. La settimana scorsa già il consigliere Maurizio Mangialardi aveva incontrato l’associazione per cercare di capire i problemi che i genitori denunciano da tempo per il reparto di Cardiologia e Cardiochirurgia Pediatrica e Congenita degli Ospedali Riuniti. Problemi che vanno avanti dal 2017, con richieste continue di aiuto all’ente.

Durante l’audizione sono state esposte diffusamente le motivazioni che spingono ormai da sei anni l’associazione a chiedere costantemente un intervento per tutelare, difendere, monitorare e promuovere il reparto. I genitori hanno voluto sapere i motivi che hanno portato Pozzi a decidere di lasciare Torrette ben due anni prima del suo pensionamento che avverrebbe nel 2026 e hanno voluto sapere anche le sorti del reparto dopo che il medico se ne andrà via. L’uscita avverrà a marzo del prossimo anno. Non era ben chiaro il motivo delle dimissioni, per questo la presidente Chiara Mormile, il vicepresidente Giampaolo Tonelli, il direttore operativo Valentina Felici, hanno preteso chiarezza in merito potendo apprendere che il medico, suo malgrado, "è stato determinato ad interrompere anticipatamente il proprio rapporto una volta constatato come non fosse più possibile lavorare ed operare in standard di sicurezza accettabili".

Nel febbraio 2018 la Regione, mediante una risoluzione approvata all’unanimità da tutta la Commissione Sanità, aveva sancito l’obbligo di mantenere e promuovere l’eccellenza del reparto del quinto piano di Torrette. "Ad oggi invece ci troviamo di fronte ad un inspiegabile decadimento di questo reparto – dice Mormile – che solamente qualche anno fa veniva definito a livello europeo il fiore all’occhiello dell’ospedale regionale marchigiano".

I genitori chiedono non solo rassicurazioni verbali ma fatti concreti e rapidi. "È un diritto fondamentale e intoccabile quello di poter curare, affidare e tutelare la salute di tutti i bambini – commenta Tonelli – viviamo un momento di terribile incertezza". La sola costante "è stata quella di aver affidato nelle mani migliori in assoluto il cuore dei nostri figli" ritiene Felici. Dal 2008 ad oggi, con Pozzi, il tasso di mortalità per bimbi con patologie cardiache è sceso dall’11% allo 0,4%.

Marina Verdenelli