Il super green pass non solleva proteste nell’ambito cinema, teatro e discoteche. Sul fronte cinema Massimiliano Giometti (multisala Baraccola) commenta: "Il problema non è l’entrata in vigore del super green pass che non spetta a me giudicare ma chi non si vuole vaccinare. Forse questo nuovo provvedimento convincerà alcuni a vaccinarsi per poter vivere la socialità. Certo questo segnerà un ulteriore riduzione...

Il super green pass non solleva proteste nell’ambito cinema, teatro e discoteche. Sul fronte cinema Massimiliano Giometti (multisala Baraccola) commenta: "Il problema non è l’entrata in vigore del super green pass che non spetta a me giudicare ma chi non si vuole vaccinare. Forse questo nuovo provvedimento convincerà alcuni a vaccinarsi per poter vivere la socialità. Certo questo segnerà un ulteriore riduzione delle presenze in sala anche se non so dire quanti siano ad entrare con vaccino e quanti con tampone. Veniamo da un periodo molto difficile e le persone si stanno riabituando solo ora ad uscire a venire al cinema ma siamo al 60% della capienza nel week end finesettimana e solo al 35 durante la settimana".

Per il teatro Lucia Chiatti, direttore generale della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi sottolinea: "Come teatro facciamo nostra ogni misura che possa favorire la fruizione degli spettacoli in condizioni di sicurezza e serenità. Peraltro si tratta di una disposizione temporanea, atta a salvaguardare la continuità dell’attività in un momento in cui si registra un aumento dei contagi ed in prossimità delle festività natalizie. Ci dispiace per quella parte di pubblico cui non sarà permesso l’accesso in teatro in questo periodo, ma che auspichiamo di tornare ad accogliere presto".

Sul fronte discoteche Maurizio Casarola, presidente regionale di Assointrattenimento e rappresentante della sala da ballo Melaluna centerdance di Castelfidardo commenta: "E’ positiva la decisione del governo perché assicuriamo ai clienti e a noi stessi che chi entra è apposto in tutti i sensi. Non vado a sindacare sul discorso del tampone, dico solo che questa decisione toglierà ulteriormente altre persone alle sale da ballo. E’ normale. Noi siamo già gravati dal peso del 50% di capienza massima e d’ora in poi avremo ancora meno persone di quelle che abbiamo avuto finora. La mia sala, dopo 20 mesi di chiusura come tutte le altre, ha aperto i battenti lo scorso sabato con diverse serate danzanti organizzate comunque tutte nel rispetto delle regole. I fedelissimi sono tornati a ballare".