Pronto soccorso nel caos Dieci ore per una visita

Verso le 16 si erano accumulate cento persone in attesa, il reparto in apnea. Ma si continua a tenere botta e il primario non è stato ancora nominato . .

Pronto soccorso nel caos  Dieci ore per una visita

Pronto soccorso nel caos Dieci ore per una visita

Prime giornate veramente estive e il pronto soccorso di Torrette, come era lecito attendersi, è finito di nuovo nel caos a causa di un massiccio afflusso di pazienti. Ieri pomeriggio si sono registrate punte di tempi di attesa fino a 10 ore per un codice verde (medio-bassa gravità), ma soprattutto sono stati tanti i visitatori che hanno dovuto attendere il proprio turno. Verso le 16 si erano accumulate ben cento persone, uno sproposito per un reparto ridotto allo stremo dalle solite vicissitudini legate ai carichi di lavoro. Se non fosse stato per la professionalità e l’impegno di medici e infermieri, la situazione ieri, come in ogni occasione di questo tipo, sarebbe sfuggita di mano fino a estreme conseguenze. E invece ogni volta il reparto tiene botta.

In pronto soccorso ieri anche svariati codici bianchi, gravità praticamente nulla, a conferma della totale mancanza di filtro da parte dei medici di famiglia, certo anche loro alle prese con una serie di problematiche. La priorità dell’emergenza, tuttavia, spetta al personale del reparto gestito dalla dottoressa Susanna Contucci. Nei giorni scorsi è stata resa ufficialmente nota dei candidati alla successione di Aldo Salvi come nuovo direttore del pronto soccorso. La Contucci dal 2020 svolge il ruolo di facente funzione, ma di fatto ha gestito il periodo più delicato per tutta la sanità, ossia la pandemia. La stessa Contucci figura tra i quattro papabili rimasti in lizza per la nomina assieme a Vincenzo Menditto, Cinzia Nitti ed Emanuele Rossi, tutti passati al pronto soccorso di Torrette e Rossi attualmente alla guida del ps dell’ospedale di Macerata. La nomina poteva essere ufficializzata alla fine del 2022 e invece per volere del nuovo dg dell’azienda ospedaliero-universitaria delle Marche, Armando Gozzini, la gara precedente è stata annullata per avviarne una nuova. Tempi slittati e attesa per la comunicazione ufficiale forse entro luglio. La cosa buffa è che i candidati arrivati alla prova finale, il colloquio, erano gli stessi allora come adesso. La presenza di un direttore con piene funzioni non risolverà le criticità ataviche del reparto più importante di tutta la sanità regionale, ma quanto meno servirà a dare una linea chiara.