Protesta per la Palestina. Universitari accampati alla facoltà di Economia: "Stop ai rapporti con Ariel"

Da quattro notti dormono dentro il cortile di Villarey: "Dov’è il rettore?"

Protesta per la Palestina. Universitari accampati alla facoltà di Economia: "Stop ai rapporti con Ariel"

Protesta per la Palestina. Universitari accampati alla facoltà di Economia: "Stop ai rapporti con Ariel"

Quinto giorno di occupazione da parte degli studenti universitari della Politecnica che si sono accampati nel cortile della facoltà di Economia a Villarey dormendo in tenda e presidiando 24 ore su 24 le postazioni. Motivo della protesta, i rapporti di collaborazione accademica con l’Università di Ariel in Cisgiordania. Un territorio riconosciuto dal diritto internazionale come illegalmente occupato. "La costituzione di colonie è riconosciuta dallo statuto di Roma come crimine di guerra – spiegano gli attivisti – e l’Univpm, non interrompendo i rapporti con Ariel, è complice". La questione verrà discussa oggi nelle sedute del Senato Accademico e del Consiglio d’Amministrazione di mercoledì.

"Siamo qui accampati da giovedì scorso – spiega Sabrina Brizzola, coordinatrice Lista Gulliver - Sinistra Universitaria che ha organizzato il presidio con il coordinamento Marche per la Palestina – abbiamo ricevuto la visita dal preside della facoltà di Economia ma non del Rettore che ad oggi non ci ha dato nessuna risposta. Sono giorni particolari, abbiamo trascorso qui dentro tutto il week-end perché se fossimo usciti poi non avremmo più avuto la possibilità di rientrare. Si inizia a sentire la stanchezza ma andiamo avanti perché crediamo nella causa". Ad accamparsi a Villarey circa 20 studenti in tenda mentre a partecipare alla protesta ne sono almeno il doppio. Una prima protesta si era svolta nei mesi scorsi in occasione della ricorrenza della Nakba, l’esodo forzato della popolazione araba palestinese durante la guerra civile del 1947-48 dopo la fondazione dello Stato di Israele. Durante il conflitto furono più di 700mila gli arabi palestinesi costretti ad abbandonare città e villaggi, impossibilitati a rientrare nelle proprie terre anche dopo il termine del conflitto. E così anche ad Ancona si è risposto all’appello dei Giovani Palestinesi supportando la campagna internazionale "No Ariel Ties". "Il politecnico marchigiano ha in essere accordi con 4 università Israeliane – spiegano gli attivisti – tra queste c’è l’università di Ariel che è situata nel territorio occupato illegalmente della Cisgiordania, non riconosciuto dalla comunità internazionale e nemmeno dall’Italia". Gli studenti chiedono che la Politecnica si comporti come l’Università degli Studi di Milano che ha reciso tutti i suoi accordi con Ariel University essendo questi una violazione del diritto internazionale.

Ilaria Traditi