"Quei 14 avvisi di garanzia sono frutto di scarsa cultura della prevenzione"

L’analisi del presidente dei geologi Farabollini: "Le accuse ci colpiscono"

"Quei 14 avvisi di garanzia sono frutto di scarsa cultura della prevenzione"

"Quei 14 avvisi di garanzia sono frutto di scarsa cultura della prevenzione"

"Gli avvisi di garanzia? Sono il risultato di una scarsa cultura della prevenzione". È dura l’analisi di Piero Farabollini, presidente dell’Ordine dei Geologi delle Marche, già Commissario Straordinario del Governo alla ricostruzione post-sisma dall’ottobre 2018 al febbraio 2020: "I 14 avvisi di garanzia emessi per la disastrosa alluvione nelle Marche del settembre 2022 sono il risultato di una lunga attività di indagine nel cui merito non ci sentiamo di entrare _ commenta Farabollini _. È giusto che la magistratura faccia il suo dovere senza essere strattonata da una parte o da un’altra, in una vicenda già di per sé dolorosa per la morte di 13 persone, limitandoci a considerare le vittime delle esondazioni del Misa e del Nevola. Noi siamo geologi, dei tecnici. E in questo senso ci colpiscono alcune delle omissioni ipotizzate dalla Procura. Ne citiamo tre: l’omesso aggiornamento del piano comunale di protezione civile; il mancato presidio idrogeologico con il monitoraggio dei punti critici; la mancata informazione dei cittadini sui rischi idrogeologici. Basterebbe questo per rendersi conto di quale sia il vero grande problema non solo della nostra regione, ma del nostro Paese: una scarsissima cultura della prevenzione. A prescindere dal fatto che le accuse vengano o no confermate, l’abbandono del territorio è un tema di drammatica attualità e se non sono gli stessi amministratori locali a occuparsi di dissesto idrogeologico e informazione ai cittadini, davvero non vediamo come qualcuno possa sostituirsi a questi". La Federazione del Partito Democratico di Ancona – assieme al gruppo di lavoro ‘Fiume’, Vivi Senigallia, Vola Senigallia e Diritti al Futuro - intanto esprime vicinanza ai sindaci indagati: "In quel processo quei servitori delle Comunità sapranno dimostrare, da soli, la correttezza delle loro azioni _ si legge in un comunicato diffuso ieri dal Pd della provincia di Ancona _. Erano soli anche in quella notte e parecchie volte da lì in poi. Meriterebbero di esserlo meno e per quello che possiamo, anche di fronte al tiepido silenzio delle istituzioni superiori, ci proviamo noi a rafforzare l’anello debole della catena sperando, sempre, che non salti. Sarebbe una ulteriore sciagura".