SARA FERRERI
Cronaca

Record di case sfitte. "È l’effetto Amazon"

Animali: "I proprietari aspettano che canoni e prezzi aumentino ancora". Ma ci sono trecento famiglie povere in attesa di sistemazione

Record di case sfitte. "È l’effetto Amazon"

Record di case sfitte. "È l’effetto Amazon"

In città, di 21.200 case, circa quattromila – ovvero il 20% – sono inoccupate, eppure oltre trecento famiglie povere attendono un alloggio. È quanto emerge dai dati dell’ufficio tributi, elaborati dal vicesindaco Samuele Animali. "A fronte di uno stock consistente di alloggi privati potenzialmente utilizzabili – evidenzia Animali, che ha affrontato la questione nei giorni scorsi durante un convegno dei sindacati Sunia-Sicet e Uniat –, sono pochi gli investitori professionali e molti piccoli proprietari preferiscono lasciare l’immobile libero, piuttosto che cederlo in locazione, per paura della morosità, della burocrazia e delle spese necessarie per liberare l’immobile o per generica sfiducia nel mercato". "C’è anche una sorta di effetto Amazon – rimarca il vicesindaco –, e cioè l’aspettativa che canoni e prezzi si alzeranno ulteriormente con le assunzioni previste dal colosso della logistica che si sta insediando alla Coppetella, assunzioni che dovrebbero portare a un ulteriore incremento della domanda". A Jesi, di 21.220 unità immobiliari abitative, 11.950 sono destinate ad abitazione principale, 760 concesse in uso gratuito, 1.840 locate a canone concordato. "Delle 6.670 unità abitative rimanenti – evidenzia Animali –, si stima che una parte, meno della metà, siano in locazione a canone libero, o in comodato gratuito, destinate ad attività ricettive o inagibili. Rimangono, ma si tratta sempre di stime, tra 3.500 e 4mila unità potenzialmente oggetto di locazione. Più di 400 alloggi sono di edilizia residenziale pubblica (case popolari), di cui una cinquantina non occupati per vari motivi, a fronte di 300 famiglie in graduatoria. Alloggi che non esauriscono la platea di coloro che sono in difficoltà, platea nella quale vanno oggi inserite anche famiglie che non hanno i requisiti per gli alloggi Erap, ma fanno fatica ad arrivare alla fine del mese". Il Comune dispone invece di 113 alloggi, di cui una ventina liberi, "perché inagibili o da recuperare". Ci sono poi alloggi in edilizia sovvenzionata fermi da tempo. "Abbiamo rinnovato la collaborazione con l’Erap, ma la chiusura dei cantieri alle Carcerette e in via Tessitori (Torre Erap) è ancora di là da venire – conferma Animali –. Sul territorio l’emergenza casa riguarda soprattutto Jesi città, le famiglie straniere o di origine straniera, i disoccupati, ma anche famiglie monoreddito e i lavoratori a tempo determinato".